FRECCIA ROSSA: PEPE PRESENTA IL CONTO ALLA PUGLIAChiesti 4,8 mln di € entro la ripresa delle corse oppure il treno partirà da Metaponto e non da Taranto

FRECCIA ROSSA: PEPE PRESENTA IL CONTO ALLA PUGLIA

La Regione Puglia, se vorrà che il freccia rossa continui a partire da Taranto e non da Metaponto, dovrà collaborare con la Regione Basilicata per il pagamento del servizio a Trenitalia.

Questo il senso della nota inviata da Pasquale Pepe al neo eletto Antonio De Caro al quale il vice presidente della Giunta Regionale ha ricordato che “fin dalla sua istituzione, il servizio in oggetto ha rappresentato un collegamento di rilevante interesse interregionale, assicurando tuttora l’attestazione finale nella Città di Taranto.

In tale prospettiva, la scrivente Amministrazione ha avviato, nel tempo, un costante confronto con codesta Regione, sia attraverso incontri istituzionali sia mediante comunicazioni formali, al fine di assicurare la sua compartecipazione finanziaria al costo sostenuto, nell’ottica di equilibrio e cooperazione tra i territori interessati”.

UN DISCORSO INIZIATO DA TEMPO

In realtà, Pasquale Pepe l’interlocuzione con la Puglia l’aveva iniziata già dal momento del suo insediamento.

Ad una sua precedente missiva, però, il Presidente Emiliano aveva risposto che, siccome si stavano svolgendo le elezioni regionali e ci si trovava a fine legislatura, sarebbe stato opportuno prendere impegni direttamente con la nuova Giunta Regionale.

Adesso le elezioni regionali si sono svolte De Caro ha preso il posto di Emiliano e l’assessore ai trasporti, passato il tempo del passaggio di consegne e del cambio delle password nei computer del Governo pugliese, ha presentato immediatamente il conto al nuovo Governatore.

Un conto che non è soltanto teorico e che ricorda da vicino una messa in mora con Pepe che scrive “alla luce di quanto sopra, pertanto, si ritiene auspicabile definire la compartecipazione finanziaria da parte della Regione Puglia nei termini concordati, ovvero nella misura del 30% della spesa annua complessiva, stimata in via presuntiva in euro 4,8 milioni, in modo da consolidare un servizio ferroviario di rilevanza strategica per entrambi i territori, rafforzando la collaborazione interregionale e garantendo continuità ai collegamenti a favore delle comunità interessate” e che, in mancanza “di una tempestiva definizione degli aspetti finanziari, a decorrere dal luglio 2026 – data prevista per la ripresa del servizio a seguito dell’interruzione programmata da marzo a giugno 2026 – il servizio verrebbe limitato alla stazione di Metaponto, con conseguente venir meno dell’attestazione su Taranto”.

Insomma, Pepe fa sul serio e scrive a De Caro che se non arrivano immediatamente 4,8 milioni di euro di compartecipazione alle spese, al riavvio delle corse a Giugno il capolinea sarà Metaponto con l’esclusione di Taranto.

La Basilicata ha deciso di non essere più, almeno sul versante delle infrastrutture, il bancomat della Puglia.

LA DIFESA DEGLI INTERESSI REGIONALI

Nel dibattito politico in Basilicata si fa molta re- torica sulla difesa della nostra regione e del nostro territorio, un dibattito che spesso si riduce a poche chiacchiere e molte fumose rivendicazioni.

Pasquale Pepe, anche su questo versante, si sta distinguendo per la capacità di rendere azioni concrete quello che altri hanno reso come mere parole e vuota retorica. Un cambiamento di mentalità che si traduce in un cambio serio di passo.

Su questa vicenda e sull’orgoglio amministrativo di Pepe ci piacerebbe che ci fosse la compattezza di tutta la politica regionale, ci dispiacerebbe notare il silenzio o addirittura una qualche forma di disagio da parte di coloro i quali sono stati eletti in Basilicata ma rispondono a logiche di partito prima che agli interessi dei cittadini.

Massimo Dellapenna

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Contentuti protetti