BANCOMAT DISTRUTTO A SCANZANO JONICOIl sindaco: «Sgomento e paura. La nostra comunità merita presidi fondamentali per garantire legalità mi auguro che presto la Regione ci consegni la caserma»

BANCOMAT DISTRUTTO A SCANZANO JONICO

La Polizia Ancora un bancomat preso di mira dai ladri in Basilicata.

L’ultimo ma solo in ordine di tempo è quello della Banca Popolare Pugliese a Scanzano Jonico. Giovedì intorno alle 3 di notte, ignoti hanno fatto saltare il dispositivo. Una forte esplosione ha spaventato i residenti della zona, molti dei quali sono scesi in strada.

Dopo aver distrutto il distributore di banconote i malviventi sono riusciti a portare via circa 55 mila euro. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, i Carabinieri e gli Agenti della polizia del Commissariato di Policoro.

«Quello che è avvenuto questa notte lascia sgomento e paura.

Per fortuna si tratta di un caso isolato e che sono sicuro sarà risolto nel più breve tempo dalle forze di polizia che ringrazio per l’intervento solerte e minuzioso con cui sta conducendo le indagini, cercando di trovare i responsabili» afferma il sindaco Pasquale Cariello.

«Allo stesso tempo mi auguro che la Regione Basilicata ci consegni prima possibile la caserma dei Carabinieri, un luogo fondamentale per garantire sicurezza e tranquillità ai nostri cittadini.

Scanzano è una comunità vivace e laboriosa e merita di crescere accanto a presidi fondamentali che rinnovino ogni giorno tutte le forme di legalità» continua il primo cittadino.

In una nota congiunta, il segretario regionale Uilca, Vito Cuccaro e il segretario regionale Uil, Vincenzo Tortorelli, hanno espresso la «condanna per il ripetersi continuo di questi episodi riconducibili alla criminalità organizzata.

Questi eventi non possono e non devono diventare una motivazione per proseguire nel processo di chiusura degli sportelli bancari che sta colpendo la Basilicata e i suoi territori. Chiediamo allo Stato una risposta immediata.

E’ necessaria una conferenza di servizio sulla sicurezza di banche e poste, perché lavoratori e cittadini hanno diritto a operare e vivere in un contesto pro- tetto, senza subire l’ennesima perdita di presidi bancari e postali nei comuni lucani».

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