PROGETTO COMUNE MATERA CHIEDE «TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE»I consiglieri: «Passi in avanti dal Consiglio comunale: ora coerente attuazione degli indirizzi, si può fare di più»

PROGETTO COMUNE MATERA CHIEDE «TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE»

Dopo tre sedute di Consiglio comunale aperto, richieste dalle opposizioni e sollecitate da sessantanove associazioni, Progetto Comune Matera afferma che «si registra qualche passo avanti, anche se si poteva e si deve fare di più e meglio».

Il movimento esprime «rammarico per la decisione della maggioranza di respingere la richiesta di non coinvolgere soggetti che si facciano portavoce o promotori di politiche di occupazione o violazioni dei diritti umani», ricordando l’«ambiguità del centrodestra, che invita il capo dell’Autorità palestinese ma non riconosce lo Stato di Palestina e non si schiera chiaramente contro il governo israeliano responsabile del genocidio a Gaza».

Sul metodo da adottare per l’elaborazione del programma in vista del 2026, Progetto Comune sottolinea che «si sono compiuti alcuni passi in avanti nel segno della trasparenza, della condivisione e della prospettiva».

È stato infatti accolto l’indirizzo di «pubblicare un avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse per iniziative ed eventi», abbandonando le generiche chiamate a presentare progetti, e di «affidarne la valutazione a una commissione qualificata».

Il movimento si dice inoltre soddisfatto che siano state recepite le proposte di «stipulare un accordo di programma con Stato e Regione, prevedendo impegni reciproci anche prima dello stanziamento formale delle somme» e di «istituire un forum per la cittadinanza euromediterranea» che dia attuazione negli anni al Manifesto previsto per il 2026.

Progetto Comune considera positive anche «l’indicazione di costituire un tavolo permanente con associazioni e istituzioni, assicurare un’informazione costante all’opinione pubblica, favorire collaborazioni culturali e scambi che promuovano la tolleranza e la pace», oltre a iniziative sui temi dello «sviluppo sostenibile, delle risorse idriche ed energetiche e della creazione di reti tra i luoghi della cultura mediterranea».

Resta però «l’incertezza sulla dotazione finanziaria complessiva». Per questo, secondo il movimento, «un accordo fra Comune, Regione e Stato può consentire di procedere con maggiori garanzie».

L’anno che si apre rappresenta «un’ulteriore tappa del processo di crescita della città e del suo ruolo internazionale».

Progetto Comune conclude che «occorre agire con visione strategica, respiro internazionale e spirito unitario, rifuggendo da gestioni ristrette che tradirebbero il mandato consiliare e comprometterebbero un percorso che deve essere sempre più trasparente, partecipato e di qualità».

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Contentuti protetti