Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”, è l’art.97 della Costituzione a sancire questo principio. Un principio sacrosanto che, però, è stato molto spesso calpestato in questa Regione.
C’è stato un tempo in cui in Regione e negli enti subordinati si entrava tramite stabilizzazione fatte in vario modo. Furono stabilizzati i precari, furono addirittura stabilizzati i portaborse nelle legislature passate.
LA STAGIONE DEI CONCORSI
Per questo motivo la notizia che ha dato Bardi dell’assunzione di funzionari ed assistenti dopo un regolare concorso ha un sapore storico.
Un sapore storico che parla di trasparenza e di merito, che parla di una attività di selezione normale e nel rispetto dei valori costituzionali, una stagione che ha consentito a chiunque di sperare, a tutti di competere e ai migliori di vincere.
Una stagione così lunga di concorsi è una cosa straordinaria per questa Regione. Anche i più critici nei confronti del centrodestra, con un minimo di onestà intellettuale, non possono nascondere che c’è stata la rivoluzione del merito e non soltanto a parole.
Ha ragione Bardi quando dice, nell’accogliere i nuovi assunti, che si tratta del risultato di una scelta politica. Bardi ha voluto i concorsi, il centrodestra ha voluto i concorsi, il governo regionale ha realizzato i concorsi e ha dato a tutti la possibilità, appunto, di concorrere.
Nessuna scorciatoia, nessuna stabilizzazione di portaborse, nessuna strada alternativa. Si abbia il coraggio e la dignità di riconosce il merito.
LE ASSUNZIONI IN EGRIB
Proprio l’altro ieri Egrib ha dato il benvenuto ai nuovi funzionari e dirigenti assunti, anche loro tramite procedura pubblica.
Il segno evidente di una specifica scelta strategica, di una visione chiara delle priorità e delle metodologie. In passato sono stati fatti importanti concorsi in Arpab e in altri enti subregionali.
Insomma, mentre in molti cianciano di trasparenza e pontificano sulle esigenze di creare lavoro, il centrodestra al governo in Regione, lo sta facendo e lo sta facendo come nessuno lo ha mai fatto.
Nelle pubbliche amministrazioni si entra per concorso.
La Costituzione lo dice, il centrodestra lo fa. È questa l’unica autentica risposta contro il precariato nella P.A., non le rituali e stante proposte di stabilizzazione che avanzano i sindacati.
ALTRI CONCORSI IN ARRIVO
E, siccome, una visione politica di rispetto della trasparenza, del merito e dei valori Cotituzionali è comune a tutto il centrodestra quasi come manifesto ideale e pragmatico, anche il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano ha avviato la sua stagione dei concorsi.
Per anni era stata persa la capacità assunzionale per trascuratezza, Tisci e Luzzi, anche in questo hanno aperto una nuova stagione. Sono due posti, uno da funzionario amministrativo, uno da funzionario tecnico, fino a ieri le carenze di organico erano supplite da precari, ora anche il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano si avvia a normalizzare la situazione ed evitare scorciatoie.
Non era semplice e non era scontato. Una stagione di concorsi così articolata la nostra terra non l’aveva mai vista
Massimo Dellapenna

