POTENZA LABORATORIO APERTO CON LA NO CODE ACADEMY CHALLENGEAl Museo Archeologico Dinu Adamesteanu prende il via la No Code Academy Challenge tra innovazione, imprese culturali e sviluppo del territorio

POTENZA LABORATORIO APERTO CON LA NO CODE ACADEMY CHALLENGE

Cultura, valorizzazione delle imprese del settore, innovazione, sviluppo sostenibile, tecnologie e nuove conoscenze.

Sono questi i messaggi lanciati ieri dal Museo Archeologico Dinu Adamesteanu di Potenza in occasione dell’avvio della tre giorni della No Code Academy Challenge. L’iniziativa ha preso il via grazie all’organizzazione di Broxlab, con il coinvolgimento dell’Unione Europea, del Museo Archeologico Dinu Adamesteanu, del MiC, del Dipartimento di Valorizzazione Culturale, della Rete dei Musei Italiani, della Direzione Generale dei Musei e del Comune di Potenza.

Innovare, conoscere e mettere a sistema nuove mission è possibile attraverso processi di integrazione inclusivi e dinamici che vedono il cittadino protagonista della propria crescita umana, formativa e tecnologica.

Quella di ieri ha rappresentato solo la prima tappa di un percorso che porterà promotori, stakeholder e numerosi addetti ai lavori a confrontarsi e a creare connessioni utili per migliorare le dinamiche interne di aziende, imprese e strutture capaci di intercettare e rispondere alle istanze dei cittadini. La giornata inaugurale è stata dedicata al workshop sullo sviluppo Web e App No-Code.

Oggi, invece, la seconda giornata è arricchita da un convegno in programma alle ore 10, incentrato sullo sviluppo locale e sulle nuove tecnologie. Mercoledì la manifestazione si concluderà, sempre alle 10, con il workshop dal titolo «AI-No Code Visual e Branding», focalizzato sulla costruzione dell’identità di marca e sulle dinamiche dei fenomeni economici di nicchia, capaci di stimolare cittadini e imprese verso un deciso miglioramento strutturale e tecnologico.

Una tre giorni di grande interesse che pone l’individuo al centro dei processi di crescita e sviluppo, favorendo al contempo il miglioramento delle competenze attraverso dinamiche articolate basate sulla condivisione, sulla progettualità e sulle relazioni umane intese nel loro significato più ampio.

In questo contesto si inserisce l’intervento di Gerardo Graziano, project manager di Vibra Factory, che ha commentato il valore dell’iniziativa: «È una tre giorni molto intensa che vede impegnate cinquanta aziende del Sud Italia, molte delle quali lucane, operanti nel settore dell’industria culturale e creativa. Le imprese hanno partecipato a un programma cofinanziato dal Ministero della Cultura per rafforzare la digitalizzazione del comparto.

A questo si aggiungono altre attività svolte sul territorio, come una residenza artistica che ha coinvolto i comuni dell’entroterra tra Muro Lucano, Castelgrande e il Vulture». «Il lavoro svolto – ha aggiunto – ha portato alla progettazione di una serie di prodotti digitali che le aziende realizzeranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi per sviluppare il proprio business.

L’idea nasce dalla conoscenza del territorio e dalla consapevolezza che cultura, turismo e artigianato rappresentano ambiti strategici su cui l’economia lucana può investire, anche alla luce della crisi della grande industria. È su questi settori che bisogna innovare: piccole aziende e piccole realtà che, grazie al digitale, possono fare passi da gigante». Graziano ha infine sottolineato il ruolo delle istituzioni: «Il Museo che ci ospita è parte attiva di questa tre giorni e rappresenta un luogo inusuale ma estremamente stimolante.

Abbiamo apprezzato l’attenzione verso le nuove tecnologie, anche grazie alla disponibilità della direttrice Mutino e del suo staff. Allo stesso modo il Ministero della Cultura e la Regione Basilicata, attraverso i loro programmi di investimento, stanno supportando le aziende nel loro percorso di crescita».

Dal Museo Archeologico Nazionale Dinu Adamesteanu parte così una sfida strategica per il futuro delle imprese culturali, sempre più orientate a mettere al centro la persona, l’innovazione e la progettualità culturale come leve di sviluppo del territori

Francesco Menonna

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