Il Coordinamento Agricoltori della Basilicata prende atto delle dichiarazioni dell’assessore Pepe e degli annunci relativi all’avvio dei lavori alla diga di Monte Cotugno, infrastruttura ritenuta strategica per la sicurezza idrica regionale.
Un’opera che, sottolineano gli agricoltori, non riguarda soltanto il comparto agricolo, ma rappresenta una risorsa di interesse generale, destinata anche all’uso civico e quindi alla tutela diretta dei cittadini.
Proprio per la sua rilevanza pubblica, Monte Cotugno richiede un livello di gestione, programmazione e trasparenza coerente con il ruolo che è chiamata a svolgere.
Il riconoscimento dei ritardi accumulati nella fase di avvio degli interventi viene giudicato un passaggio necessario, ma non sufficiente.
«La consapevolezza dei ritardi non è un risultato, è solo il punto di partenza», evidenzia il Coordinamento, avvertendo che senza scelte operative e tempi certi il rischio è quello di rendere strutturali anche le criticità.
Da qui la richiesta rivolta alla Regione di indicare con chiarezza entro quale termine i lavori saranno completati, accompagnando l’impegno con un cronoprogramma pubblico, verificabile e costantemente aggiornato.
Secondo gli agricoltori, è indispensabile definire obiettivi operativi a breve termine, individuare tappe intermedie misurabili e garantire comunicazioni periodiche sullo stato di avanzamento degli interventi.
Nel documento viene inoltre rinnovata la richiesta di un incontro formale con la Giunta regionale, finalizzato a un confronto diretto su tempi, responsabilità e modalità di controllo.
«Il confronto strutturato e basato sui dati non indebolisce l’azione pubblica, la rende più credibile», sottolinea il Coordinamento.
L’avvio dei lavori viene considerato un primo passaggio, ma la credibilità dell’azione pubblica, concludono gli agricoltori, sarà misurata solo sul rispetto dei tempi dichiarati e sui risultati effettivamente conseguiti, perché le infrastrutture strategiche non si governano con gli annunci, ma con atti concreti.

