LA DIA CELEBRA LE “DONNE DELLA LEGALITÀ”Dodici protagoniste simbolo del coraggio civile raccontano un anno di impegno contro la criminalità organizzata nel calendario della Direzione Investigativa Antimafia

Donne in ascolto, donne che hanno lottato contro la criminalità organizzata nei settori più diversi — dalla politica alla cultura, dall’informazione alla scienza. È a loro che la Direzione Investigativa Antimafia ha scelto di dedicare il calendario 2025, presentato ieri mattina nella sede di via Nicola Vaccaro a Potenza durante una conferenza stampa guidata dal maggiore Marco Garofalo.

L’iniziativa vuole rendere omaggio alle figure femminili che, con determinazione e coraggio, hanno rotto il silenzio e sfidato i poteri mafiosi, contribuendo a formare una coscienza collettiva più vigile e consapevole .

Le «donne della legalità» diventano così l’emblema di un racconto istituzionale che si snoda attraverso dodici storie, una per ogni mese: una narrazione elegante, intensa e coraggiosa, che accompagna il lavoro della DIA lungo tutto l’anno. L’agenda e il calendario si inseriscono nei programmi avviati dalla Direzione per rafforzare il dialogo con le istituzioni, monitorare i fenomeni criminali e consolidare una rete di relazioni volta a combattere gli omicidi, le stragi e tutte quelle dinamiche che insidiano la vita sociale, politica e culturale del Paese.

L’obiettivo è quello di infrangere il muro dell’omertà, dei silenzi e delle complicità che ancora oggi caratterizzano l’azione mafiosa, parlando direttamente ai cittadini e alle nuove generazioni. È in questo contesto che il maggiore Garofalo ha illustrato la scelta della DIA: «Le donne, è stato scelto il tema delle donne principalmente per i loro valori che portano quotidianamente nella nostra società.

Donne che hanno scelto la legalità, che hanno rotto con il passato sfidando qualsiasi sistema mafioso.

La loro presenza, spesso marginalizzata nella narrazione pubblica, è in realtà fondamentale: intrecciano in Italia e nel mondo i valori della legalità e della speranza».

Garofalo ha spiegato il senso profondo del progetto: «Il calendario è dedicato a tutte quelle donne che vogliono tenere viva la fiamma della legalità e della speranza, insegnando alle nuove generazioni che bisogna lottare e sperare in un mondo migliore.

La Direzione Investigativa Antimafia ogni giorno porta avanti questo lavoro, sia a livello operativo sia attraverso i vari eventi organizzati. La DIA è un baluardo dell’antimafia».

Il maggiore ha sottolineato anche il ruolo delle donne nelle denunce e nella tutela del bene comune: «Molte donne denunciano più degli uomini, proprio per queste loro caratteristiche, per l’impegno costante e per la volontà di difendere una società libera fondata sulla legalità».

Infine, ha ricordato l’importanza del lavoro investigativo sui patrimoni mafiosi: «La DIA ha un ruolo cardine nel sequestro dei beni perché può coordinare le attività a livello nazionale, andando oltre i confini territoriali. Essendo un organismo interforze composto da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, può garantire un coordinamento a 360 gradi, promuovendo non solo la legalità personale ma anche quella economica».

Un calendario, dunque, che non è solo un oggetto simbolico, ma un messaggio di impegno quotidiano contro ogni forma di criminalità e un invito a non abbassare mai la guardia.

Francesco Menonna

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