Dobbiamo riconoscere nell’assessore patriota Carmine Cicala un vero e proprio talento nell’arte della dissimulazione. Già perché a guardare la faccia sorridente ad Atreju che campeggia nella sua fotogallery con il distico apologetico di “Basilicata modello d’eccellenza” viene da chiedersi Cicala in quale Regione dei balocchi viva, visto che l’agricoltura lucana sta passando uno dei momenti più bui della sua gloriosa storia.
Ora non vogliamo ironizzare sulla titolistica miracolosa che indigna e su cui qualcuno dovrebbe fare un esame di coscienza e, magari anche di codice deontologico, come pure non vogliamo metter fretta al governatore Bardi di buttarlo fuori dalla giunta, come peraltro ha fatto intendere più volte, dopo che gli ha rifilato la colpa dei mancati finanziamenti, ma viene da chiedersi fino a dove la politica può raccontare frottole oltre che fingere di saper fare bene il suo mestiere, quando poi la SVIMEZ ci ha mostrato implacabilmente il nulla di cui si vanta Cicala come il doppio zero di valore aggiunto dell’agricoltura per l’anno 2024 e gli occupati per settore che scendono al -3,6% quando dappertutto il Sud registra un boom d’assunzioni agricole.
Canta Toméss:“Atreju contro il nulla che avanza…”
