ANCORA FUMATA NERA PER TOTOL’opposizione blocca i lavori del consiglio facendo mancare il numero legale

L’elezione del Presidente del Consiglio Comunale di Matera continua ad essere una palude e rischia di trasformarsi in un Vietnam per il centrodestra. La coalizione di governo punta ad eleggere Augusto Toto. Ad oggi è l’unico candidato in campo e ufficialmente il candidato di tutta la coalizione di governo.

IL REGOLAMENTO COMUNALE

L’opposizione non ci sta, chiede di azzerare le candidature e di sedersi a tavolino per verificare la possibilità di rivedere le scelte., siccome questa condizione non si realizza per l’ennesima volta si alza dall’aula e fa venire meno il numero legale. La partita si gioca sul filo dell’interpretazione regolamentare. La norma dello Statuto è scritta in modo fumoso. Dalla quarta votazione basta la maggioranza assoluta. Per farsi la quarta votazione serve, però, che prima si faccia la terza. Lo Statuto prevede che la terza votazione sia valida se sono presenti i due terzi dei consiglieri assegnati. Siccome la minoranza si alza e abbandona l’aula, il numero legale non si raggiunge e, quindi, non può essere convocata la seduta per la quarta votazione. Praticamente la situazione si è incancrenita e siamo alla paralisi. Il gioco delle responsabilità rinfacciate vuole il classico rito della maggioranza che accusa l’opposizione di sabotaggio e la minoranza che accusa la coalizione di governo di mancanza di volontà di dialogo. Per eleggere Toto basterebbe che la minoranza fosse in aula per la terza votazione, il Presidente non sarebbe eletto ma subito si potrebbe convocare la quarta votazione per eleggere l’esponente di FDI.

IL RISCHIO VIETNAM

Come abbiamo detto all’inizio la situazione rischia di trasformarsi nel Vietnam della coalizione di governo. Nicoletti fino ad ora è stato impeccabile riuscendo a costruire in aula la sua maggioranza. L’ultimo ostacolo per la partenza della consiliatura è l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale. Il regolamento e l’azione della minoranza rischiano di essere un ostacolo insormontabile. Onestamente non è semplice trovare una quadra. Da un lato è legittima sia la richiesta di Toto che la posizione della maggioranza suo sostegno. Dall’altra l’opposizione ha pienamente il diritto di agire nelle sue prerogative. Con grande chiarezza possiamo dire che non vale l’accusa di sabotaggio che la maggioranza fa alle opposizione. Tutti i partiti di minoranza hanno mostrato grande maturità e senso di responsabilità nel lasciare partire la consiliatura, non gli si può chiedere di più. D’altro lato Toto ha rinunciato ad entrare in Giunta, ha il diritto di tenere il punto. Tutto ciò non lascia presagire una soluzione immediata.

NICOLETTI DEVE AGIRE

A questo punto la palla è nel campo di Nicoletti. Il Sindaco ha mostrato grande capacità di dialogo e moderazione. Tocca a lui trovare una soluzione che a questo punto passa dal ritiro della candidatura di Toto o da una moralismo suation sulla minoranza per convincerla a scendere dall’Aventino. La porta è stretta a meno che Nicoletti non riesca a cacciare dal cilindro una soluzione per allargare la maggioranza.

Massimo Dellapenna

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