Non abbiamo usato parole dolci sui dem, affetti dalla sindrome del nanismo politico ed ostaggio dei veto players grillini e naturalmente, se il Signore vorrà, continueremo a farlo, ma quando c’è la bella idea d’aprire la contesa politica e le questioni di comunità ai cittadini allora si è sulla strada giusta per dar il benservito ai patrioti di centrodestra e ricostruire finalmente un po’ di speranza nelle possibilità d’alternanza.
Eppure lo sforzo apprezzabile dei consiglieri regionali Lacorazza, Cifarelli e Marrese rischia di sbattere proprio contro ciò che in questo momento più Manca al PD lucano e cioè un segretario regionale, scelto dal basso e con una grande prova di mobilitazione democratica che ne restituisca legittimità e consenso.
Ora un destino destroso e naturalmente lo zampino del diavolo hanno voluto apparecchiare le pentole senza i coperchi e così dopo il paracadutato Amendola da Napoli con furore è arrivato come commissario direttamente dall’Emilia Romagna tale Manca, quasi a sottolineare che la partecipazione è davvero un optional democratico e che è ancora attuale la locuzione latina del “nomen omen”, visto che di lui in Basilicata non c’è nemmeno l’ombra.
Canta Jovanotti:“A destra e Manca…”
