«MATERA È PRONTA A DIVENTARE IL “FARO” DEL MEDITERRANEO»
«Le parole del Ministro Giuli al Consiglio dei Ministri della Cultura UE sono arrivate qui, in Basilicata, chiare e risuonanti come un campanile a mezzogiorno.
Sono parole che danno ossigeno e, soprattutto, mettono Matera dove deve stare: al centro di una visione che travalica i confini». Così il Presidente della Regione, Vito Bardi, commenta l’intervento del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a Bruxelles.
«Ascoltare le sue parole sulla nostra città, non solo per il cinema e l’audiovisivo – settori in cui la Basilicata vuole e può crescere molto – ma in particolare su “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026” – aggiunge Bardi- riempie di orgoglio e conferma che stiamo lavorando nella direzione giusta».
«Matera, insieme a Tétouan, non è solo una location da cartolina o una memoria storica da tutelare. È un ponte vivo, un luogo dove la cultura si fa strumento di pace e di confronto, un “dialogo interculturale tra sponda nord e sud del Mediterraneo”, come giustamente ha evidenziato il Ministro.
Questa iniziativa, dal “forte potenziale culturale e sociale”, è la dimostrazione che i grandi progetti non nascono per decreto – prosegue il Presidente – ma da un’identità forte e radicata.
E l’identità di Matera e della Basilicata è intrinsecamente legata a questo mare, crocevia di popoli e idee». «Voglio ringraziare il Ministro Giuli per aver dato slancio ad una proposta che accomuna Governo e Regione con tale passione e lucidità.
Il sostegno rafforzato per l’industria creativa e audiovisiva nel prossimo bilancio UE – sottolinea Bardi – è vitale per i nostri produttori, che sono custodi della pluralità culturale».
«MATERA È PRONTA A DIVENTARE IL “FARO” DEL MEDITERRANEO»
«La Basilicata è pronta. Matera è pronta. Lavoreremo a stretto contatto con il Ministero per trasformare questa visione europea in concretezza lucana, facendo di Matera il faro di cui il Mediterraneo ha bisogno.
La cultura – conclude il Presidente – non è una spesa, ma l’investimento più lungimirante nel futuro del nostro Sud e di tutta l’Unione». Anche il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, accoglie con grande soddisfazione le parole del Ministro della Cultura Giuli «che ha voluto riconoscere la realtà di Matera come centro di una visione internazionale in virtù del ruolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo che ricoprirà nel 2026».
«L’attenzione del Governo verso la nostra città – prosegue il sindaco – è un segnale importante: Matera può e deve essere un ponte tra popoli, un crocevia di progetti e innovazione, competenze e creatività.
La nostra storia, la nostra identità e la l capacità di innovare di questo territorio ci rendono un luogo naturale per favorire incontro, cooperazione e sviluppo culturale. Siamo pronti a collaborare con tutte le istituzioni nazionali e internazionali – conclude Nicoletti – affinché Matera continui il suo percorso di crescita, rafforzando il suo ruolo nel Mediterraneo e nel mondo».
«Matera è, da sempre, una città del dialogo, un crocevia naturale del Mediterraneo, capace di tenere insieme storia, spiritualità e relazioni tra popoli.
Le parole del Ministro Giuli confermano una visione che riconosce a Matera il ruolo di piattaforma culturale e diplomatica tra le sponde nord e sud del mare comune. E non lo scopriamo oggi: questa vocazione è impressa nella storia della città e nel suo modo di stare al mondo». afferma invece Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr della Regione Basilicata.
«Il percorso verso Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 – aggiunge Latronico – non è un progetto celebrativo, ma un’azione strategica che mette al centro cooperazione, scambi culturali, creatività e nuove opportunità per i nostri giovani e per le nostre comunità».
«La Regione Basilicata – conclude Latronico – lavorerà con determinazione insieme al Governo, alle istituzioni europee e alla città di Matera per trasformare questa visione in un modello duraturo: un Mediterraneo che dialoga, coopera e cresce attraverso la cultura.
Matera ha tutti gli elementi per essere protagonista di questa nuova stagione».

