LA TREDICESIMA CHE NON C’È
Dovremo proporre la CGIA di Mestre, che pure strizza l’occhietto felice alla Meloni, come benemerita per un premio di verità e coraggio, visto che qui in Basilicata si è Liberamente arrivati a premiare perfino i raschiatori d’auto e quant’altro si spacci per giornalismo.
Ora lasciamo stare che questi pessimi patrioti di centrodestra non si leggano una statistica manco a pagarli come lasciamo stare che non abbiano nemmeno a cuore le sorti della Basilicata, visto che a frotte sono arrivati da Napoli e dintorni ad occupare la Regione, mettendo radici anche fuor d’età consentita, ma se entro Natale la tredicesima verrà pagata a 36 milioni di pensionati e lavoratori pubblici e privati, bisogna dire che non tutti i lucani avranno la fortuna d’acchiapparla, almeno secondo la CGIA, sempre pronta a considerare le disparità nazionali e che ha sbugiardato le frottole d’assessori e soci di maggioranza.
Già perché non bastava che in Basilicata, alla faccia dei giovani e del lavoro attivo, si pagassero più pensioni che stipendi, visto che anche come percettori di tredicesima s’è aggiunto che valiamo poco più dello zero e molto meno di Umbria, Abruzzo, Calabria e così via.
Canta Meriggio:“La tredicesima che non c’è…”
