PEPE PER IL DOPO BARDIDurigon rivendica una regione del sud e prenota la Basilicata

La politica, com’è noto, non dorme mai. Le diplomazie e gli strateghi già lavorano per preparare il dopo Bardi. Nel centrodestra, infatti, si dovrà necessariamente riaprire la discussione su chi dovrà essere il prossimo candidato alla Presidenza. La legge, infatti, non consente a nessuno di fare più di due mandati alla guida della Regione. Già per questa tornata elettorale c’era stata una rivendicazione per la Presidenza sia da parte di Fratelli d’Italia sia da parte della Lega. La spuntò nuovamente Bardi grazie alla grande credibilità che si era costruito all’interno della coalizione e dei vertici nazionali del centrodestra, oltre che ai sondaggi che lo davano vincente.

LA LEGA IPOTECA LA PRESIDENZA

Durigon, plenipotenziario della Lega, commentando i risultati elettorali, ha espresso il desiderio di poter indicare un candidato leghista alla guida di una regione meridionale. Considerato che si è appena votato in Campania, Puglia e Calabria, e considerato che la Sicilia è ritenuta una roccaforte intoccabile di Forza Italia, l’unica regione seriamente indiziata per ospitare la prima candidatura leghista nel Mezzogiorno d’Italia è la Basilicata. La nostra regione è, peraltro, la regione nella quale la Lega esprime la migliore classe dirigente del Sud e ottiene i migliori risultati.

IL CARISMA DI PEPE

Pasquale Pepe, a differenza dei suoi colleghi di altre regioni, ha perfettamente in testa un’idea di partito e di organizzazione ed è consapevole delle esigenze di costruire una struttura pesante per poter affrontare le sfide del territorio. Non è un caso se la Lega in Basilicata conquista sindaci, aggrega eletti ed esprime una posizione politica di tutto rispetto. Lo stesso Pepe, del resto, sta dimostrando come vicepresidente della Giunta regionale una capacità amministrativa superiore a quella dei suoi colleghi di centrodestra. Ci sarebbero, dunque, tutte le condizioni affinché allo scadere del mandato di Bardi la Lega indichi la candidatura dell’attuale vicepresidente alla Presidenza della Giunta regionale.

LA REAZIONE DEGLI ALLEATI

Resta da vedere la reazione degli alleati ed, in particolar modo, di Fratelli d’Italia che è il primo partito in regione e potrebbe rivendicare la guida della Regione. Ovviamente sarà un gioco tutto nazionale, con Fratelli d’Italia che ha già indicato la candidatura di Edmondo Cirielli alla guida della Regione Campania, che rivendicherà la Regione Abruzzo e che potrebbe chiedere la Regione Lombardia. È opportuno evidenziare, inoltre, che Fratelli d’Italia non sembra in grado di esprimere una candidatura comune e, soprattutto, che le elezioni regionali si svolgeranno dopo le elezioni politiche, con gli assetti all’interno dei partiti che si saranno ridisegnati anche sulla scorta dei risultati elettorali delle elezioni politiche.

PEPE GESTIRÀ LA TRANSIZIONE

Quello che appare chiaro per adesso è che la Lega ha aperto le danze e ritiene di poter ottenere la Presidenza della Regione Basilicata: ha l’uomo giusto per poterla conquistare. Per i pochi esperti di sistemi politici, è necessario chiarire che se si votasse subito dopo le elezioni politiche, con un’eventuale elezione di Bardi in Parlamento, Pepe si troverebbe anche a essere il presidente facente funzioni fino alle elezioni regionali. La partita è ovviamente appena iniziata, ma riteniamo che la Lega abbia tutte le carte in regola per poterla vincere.

Massimo Dellapenna

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