TOTO NON HA I NUMERINiente di fatto per l’elezione del Presidente del Consiglio comunale

Ancora una fumata nera in consiglio comunale a Matera per l’elezione del Presidente.

La minoranza consiliare, infatti, per l’ennesima volta si è alzata dal consiglio facendo mancare il numero legale sufficiente per far svolgere la votazione.

Se formalmente la partita si gioca sull’interpretazione del regolamento è chiaro, però, che lo scontro è tutto squisitamente politica.

IL PRIMO INTOPPO PER NICOLETTI

Va detto che fino ad ora il cammino Di Antonio Nicoletti dalla campagna elettorale all’acquisizione di una maggioranza autosufficiente per governare è stato impeccabile.

Partito in ritardo e senza i favorire del pronostico è riuscito prima ad arrivare al ballottaggio e poi a rimontare su Cifarelli anche grazie alle posizioni Amletiche di quest’ultimo diviso tra collocazione politica e scelta civica.

Eletto sindaco senza la maggioranza in aula, Nicoletti è riuscito a guadagnarsela passo dopo passo fino all’autosufficienza.

Quella dell’elezione del presidente del consiglio comunale è la prima difficoltà che il nuovo sindaco di Matera non riesce agevolmente a superare.

TRA PROVA DI FORZA E DIALOGO

La maggioranza punta sull’elezione di Augusto Toto.

L’esperto consigliere comunale di Fratelli d’Italia è stato per l’ennesima volta tra i più votati nella assise consiliare ma la sua proposta appare essere indigesta a una parte importante dell’aula non tanto per il nome in sé quanto per l’esigenza di una maggiore condivisione.

Come già detto, infatti, il sindaco Nicoletti è stato eletto senza una maggioranza consiliare.

Già in prima seduta le opposizioni avrebbero avuto la forza e la possibilità numerica di non fare avviare la consiliatura.

In quel caso l’opposizione ebbe una scelta matura e responsabile sia non presentando una mozione di sfiducia sia consentendo al sindaco di ottenere un rinvio strategico e necessario per poter allargare la maggioranza.

E evidente che una parte dell’opposizione sperava di poter costruire una consiliatura nella quale il dialogo tra le forze politiche fosse in qualche modo anche lo specchio del risultato elettorale.

Il tempo concesso, invece, ha consentito al sindaco di recuperare per intero una maggioranza numerica e politica in grado di consentirgli l’autosufficienza.

La partita sulla Presidenza del Consiglio, è dunque l’unica nel quale si può provare a costruire una armonia diversa all’interno dell’aula.

Ci si trova dunque davanti a due legittime aspirazioni, da un lato quella della maggioranza di esprimere un Presidente del Consiglio ad essa confacente, dall’altro quella dell’opposizione di un maggiore coinvolgimento nella scelta di una figura che si vorrebbe terza rispetto alle forze politiche e, soprattutto, deve in qualche modo espressione conforme al risultato elettorale che, ricordiamolo, non ha concesso al centrodestra la maggioranza in aula consiliare.

È chiaro che la palla deve tornare nel campo della politica.

Da un lato, infatti, l’opposizione non può pensare di bloccare per sempre i lavori del consiglio, dall’altro la maggioranza cui spetta il compito di governare non può immaginare di ostinarsi ulteriormente in una partita che rischia di essere perdente per la coalizione e dannosa per la città.

IL TEMPO DELLA RESPONSABILITÀ

Nietzsche, nell’analizzare la Tragedia Greca evidenzia come lo spirito del tragico consiste nel mettere l’eroe davanti ad una scelta che non ha una lettura etica univoca e semplice.

In pratica, nella tragedia greca l’eroe si trova a do- ver scegliere tra azioni che hanno in sé il seme della giustezza e dell’errore.

In questo caso ci si trova davanti ad uno scenario da tragedia greca, è legittima la rivendicazione di Toto, è legittima la decisione della minoranza, è legittima la posizione dell’opposizione.

Ciascuna di queste scelte, però, porta con sé il seme dell’errore.

Tocca al Sindaco, magari insieme ai partiti di maggioranza e ai più autorevoli esponenti dell’opposizione, trovare un modo per trasformare le Erinni in Eumendi magari trovando qualcuno che abbia la saggezza di Atena.

Non è semplice ma vale la pena provarci.

Massimo Dellapenna

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Contentuti protetti