SMART PAPER: PREOCCUPAZIONE PER I LAVORATORII sindacati denunciano l'assenza di progressi significativi e chiedono un nuovo tavolo, i consiglieri regionali di minoranza: «Bardi faccia chiarezza»

SMART PAPER: PREOCCUPAZIONE PER I LAVORATORI

La situazione dei lavoratori della Smart Paper continua a destare preoccupazione, soprattutto dopo l’esito dell’incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La minoranza in Consiglio regionale ha ribadito il proprio impegno per la salvaguardia dei posti di lavoro e per il mantenimento dei livelli retributivi, nonostante la vertenza non sia stata gestita al meglio.

«Il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha recentemente incontrato il Ministro Urso, ma i sindacati hanno segnalato che non ci sono stati progressi significativi.

È fondamentale che il Presidente chiarisca la situazione e fornisca una comunicazione formale nel prossimo Consiglio regionale, previsto per lunedì 24 novembre», hanno dichiarato i rappresentanti della minoranza.

I sindacati hanno partecipato all’incontro da remoto.

Il Ministero ha ascoltato le organizzazioni sindacali per raccogliere informazioni sulle criticità legate al cambio d’appalto a favore dell’RTI Accenture/Datacontact. Tuttavia, la mancanza delle aziende coinvolte ha deluso i sindacati, che si aspettavano risposte concrete.

«Auspichiamo che questo confronto sia propedeutico a un successivo tavolo di discussione, che il Ministero si è impegnato a convocare», hanno dichiarato i rappresentanti sindacali, sottolineando l’importanza di arrivare a una soluzione concreta basata su tre punti fondamentali:

Salvaguardia di tutti i lavoratori coinvolti nell’attività oggetto dell’appalto;

Mantenimento della sede di lavoro nell’area industriale o nei pressi della sede attuale, evitando trasferimenti che possano ledere i diritti dei lavoratori e Tutela del trattamento economico e normativo delle lavoratrici e dei lavoratori.

I sindacati hanno richiesto una riconvocazione urgente del tavolo, essenziale per restituire certezze a lavoratori che da quattro mesi vivono in uno stato di incertezza.

Inoltre, è stato evidenziato il comportamento di Smart Paper, che sta procedendo unilateralmente alla chiusura del sito di Tito, ignorando gli impegni assunti con la Regione e con le organizzazioni sindacali.

«È inaccettabile che il sindacato venga coinvolto solo sul tema del trasferimento. Smart Paper deve partecipare attivamente al tavolo sindacale insieme a Indra, per una valutazione complessiva della situazione aziendale», hanno affermato i sindacati, chiedendo chiarezza, trasparenza e un piano industriale che garantisca continuità occupazionale e prospettive certe.

L’attesa per un nuovo tavolo di discussione presso il MIMIT, con la presenza di tutte le aziende coinvolte, è alta.

Solo così si potranno ottenere risposte concrete per le lavoratrici e i lavoratori della Smart Paper, la cui incertezza continua a pesare su un intero territorio.

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