ALMIRANTE IN BASILICATA DOPO IL SISMA DEL 1980Ha visitato le comunità colpite accompagnato soltanto dal capogruppo del MSI a, Comune di Potenza Vincenzo Belmonte

Subito dopo il sisma del 23 novembre 1980, l’allora segretario nazionale del Movimento Sociale Italiano Giorgio Almirante fu l’unico esponente politico nazionale a recarsi in Lucania nelle zone danneggiate dal terremoto, escluso il presidente della Repubblica Sandro Pertini, che visitò le aree colpite dal sisma nei giorni successivi alla sua visita.

Almirante giunse a Potenza il 26 novembre accompagnato da una sola persona alla guida dell’auto.

Dopo una visita al Centro storico di Potenza, in via Pretoria e a Montereale, dove era crollato un intero edifico, decise di recarsi nelle zone del Cratere senza alcuna scorta armata, nonostante ci fosse stata una circolare del Ministero degli Interni che lo prescriveva, ritenendo che questi militari, a sé assegnati, fossero più utili all’esigenza del momento piuttosto che fare da “scorta” a un politico.

L’unico che lo accompagnò, come da foto, fu l’allora capogruppo del Movimento Sociale Italiano al Comune di Potenza Vincenzo Belmonte. Visitarono insieme Baragiano, Muro Lucano, Castelgrande e Pescopagano.

Durante il viaggio il Segretario del MSI volle far fermare l’auto presso alcune case di campagna danneggiate e successivamente anche davanti al Cimitero di Muro Lucano, dove erano crollate le mura di cinta che contenevano le bare, ormai riverse per terra e in alcuni casi anche aperte.

Proprio lì Almirante si allontanò dall’auto e si soffermò a pregare vicino a quelle bare, tornando, poi, visibilmente commosso verso l’auto.

Questa testimonianza rende la cifra della vicinanza alle popolazioni lucane da parte di una personalità politica di vertice, in un periodo storico nel quale la militanza politica era sentita intimamente, ma la sensibilità dell’uomo prevaricava gli interessi politici.

Almirante visse quei giorni calandosi nel dramma di quelle popolazioni e i lucani ricambiarono la sua presenza e il suo affetto al di là e al di sopra degli schieramenti politici tanto che, come successe a Pescopagano, notoriamente socialista, una signora condivise un panino con i due esponenti di destra, in mezzo a ricoveri d’emergenza, condividendo anche con loro il dramma del tragico momento.

Dopo ben 45 anni soffermarsi su questi momenti di esemplare umanità significa trasferire alle nuove generazioni un pezzo importante della nostra Storia.

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