VINCA: LA BASILICATA PUNTA SULLA SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE
Un tavolo di confronto interessante, una materia in costante crescita e tanti operatori chiamati a dare esaustive spiegazioni alla folta platea.
Ieri mattina nella sala Gregorio Inguscio della Regione Basilicata si è svolto l’incontro tecnico-operativo per la semplificazione delle procedure ambientali che riguardano la valutazione di incidenza ambientale.
Presenti l’Assessora alle Politiche Ambientali della Regione Basilicata, Laura Mongiello, il Direttore Generale della Direzione Ambiente della Regione Basilicata, Canio Santarsiero, la dirigente dell’ufficio compatibilità della Regione Basilicata, Carmela Bruno, il funzionario ufficio parchi, biodiversità e tutela della Regione Basilicata, Anto- nella Logiurato, i funzionari dell’Ufficio Compatibilità Ambientali di via Verrastro, Vincenzo Solomita, Ivan Rossino e Tommaso Claps, la consulente dell’Ufficio Compatibilità Ambientale Maria Ruggero.
La tavola rotonda è stata organizzata dalla Regione Basilicata, dal Collegio dei Geometri della Provincia di Potenza, dal- l’Ordine degli Ingegneri di Basilicata, dall’Ordine de- gli Architetti della Provincia di Matera.
La Regione Basilicata resta un modello virtuoso e capace di esaudire le richieste in merito alla semplificazione ambientale facendo leva su una programmazione mirata e consapevole delle capacità e delle offerte che tale indotto può portare ai cittadini lucani e non.
Durante il convegno sono state presentate le nuove procedure amministrative per la Vinca (Valutazione di Impatto Ambientale) che sostanzialmente riguardano 58 siti di interesse regionale sulla scorta della Rete Natuta 2000.
Scopo dell’incontro è stato quello di informare e formare i comuni ricadenti nei siti tutelati e ai tecnici dei siti tutelati e ai tecnici redattori di monitoraggio ambientale e de- gli studi di incidenza ambientale della Regione Basilicata rispetto alle linee guida nazionali per la Vinca.
Sono state elaborate le procedure relative a specifici interventi e alle categorie ricadenti in questa importante procedura di valutazione tecnica e di monitoraggio.
Una giornata importante per la Basilicata e per quanti fanno dell’ambiente un punto di partenza per innovare nel segno dello sviluppo sostenibile e del- la green economy quella di ieri.
La Vinca, acronimo di valutazione di incidenza ambientale, è una procedura prevista dalla normativa europea con la direttiva 92/43 della Comunità Economica Europea “Habitat” e recepita nel nostro paese con il D.P.R. 327/1997, finalizzata a tutelare i siti della Rete Natura 2000, ossia aree naturali di particolare pregio ambientale e la biodiversità.
Mediante le procedure di Vinca, si valutano eventuali incidenze significati- ve dirette o indirette sui siti di Natura 2000, derivanti da un Programma Piano, Progetto di Intervento e Attrattività.
Quindi la Vinca consente di conciliare le esigenze di sviluppo territoriale con quelle di conservazione degli habitat e delle specie di flora fauna di interesse comunitario.
La Rete Natura 2000 è il principale strumento dell’Unione Europea per la conservazione delle biodiversità. Le principali fonti comunitarie di intervento sono la direttiva Habitat 92/43 della CEE e la Direttiva Uccelli del 2009/147 sempre della CEE. In Basilicata sono presenti circa sessanta siti di Natura 2000 tra queste i siti di interesse comunitario, le zone speciali di conservazione e le zone a protezione speciale.
Le linee guida nazionali per la Vinca, formulate dall’allora ministero dell’Ambiente e tutela del territorio e del mare, successivamente recepite in Basilicata con il D.G.R. 473/2021, prevedono un processo di semplificazione della Valutazione di incidenza ambientale e nello specifico della fase di screening che porta alla prevalutazione di determinati Programma, Piani, Progetto, Intervento e Attività.
L’Assessora alle Politiche Ambientali della Regione Basilicata, Laura Mongiello ha parlato della tavola rotonda promossa ieri mattina sottolineando quanto segue: «Questo incontro ha la finalità di presentare ai nostri professionisti le procedure di snellimento relativamente alla situazione della Vinca, quindi alla valutazione di incidenza ambientale.
In pratica i nostri uffici hanno fatto delle valutazioni e l’importanza dei tecnici è quella di attestare che gli interventi sono compatibili diciamo con le procedure effettuate.
Questo consentirà di andare in maniera molto più spedita e di coniugare quindi la tutela del paesaggio e la protezione dei nostri 58 siti di Natura 2000 con la necessità di dare spazi a nuovi interventi che è il nostro obiettivo».
Francesco Menonna

