LA DROGA È UNA MONTAGNA DI MERDAComplice il silenzio delle associazioni antimafia che alimentano la criminalità spesso come consumatori

La mafia è una montagna di merda.

Lo possiamo dire e lo diciamo con forza.

Lo possiamo dire e speriamo di non suscitare l’ira e l’indignazione di nessun ben pensante che crede di avere il monopolio della lotta alla mafia.

Lo possiamo dire perché mentre le associazioni antimafia sono impegnate nella “lotta al sistema” come se fossero organizzazioni politiche degli anni ’70, la mafia mostra il suo volto vero in Basilicata.

Un volto terribile che si nasconde dietro il paravento del “non c’è niente di male”, nella normalizzazione dei fenomeni e che viene disvelato grazie alle indagini della Polizia Giudiziaria.

LA DROGA È MAFIA

Noi non abbiamo paura di dirlo.

Lo diciamo con grande forza e virulenza quando leggiamo da giorni che quotidianamente vengono fermati ragazzi con droga.

Noi non facciamo nessuna differenza tra droghe leggere e droghe pesanti.

Chi fa questa differenza, chi vuole raccontare che esistono fenomeni minori e su questi non si concentra fa il gioco delle mafie.

E’ di ieri la notizia di 13 fermi fatti dalla Guardia di Finanza in alcuni comuni del potentino.

Non è la prima volta che una notizia simile viene diffusa.

Non è la prima volta che viene relegata in quarta pagina, trascurata, come se fosse un problema minore.

Rischiamo di essere impopolari, rischiamo di imbatterci in una narrazione che non è interessante per i moralisti dell’ultim’ora ma la verità è che chi compra droga finanzia la mafia.

Chi compra droga anche la più leggera delle droghe sta aiutando la mafia e perde la dignità morale per parlare di contrasto alla criminalità organizzata.

La mafia vera, non quella che esiste nella fantasia di qualche commentatore che confonde livore con diritto, ha come prima fonte di finanziamento proprio la droga.

Non esisterebbe il fenomeno mafioso senza la droga.

Non esisterebbe il fenomeno mafioso senza lo spaccio. La mafia non avrebbe risorse da utilizzare nell’economia pulita senza i proventi dello spaccio di droga.

IL SILENZIO DELLE ASSOCIAZIONI ANTIMAFIA

Ci spiace dirlo ma le associazioni antimafia, trasformate in molti casi in parodie carnevalesche di una lotta che deve essere compiuta in modo serio e serrato, sembrano poco interessate alla lotta alla mafia vera.

In anni di giornalismo non li abbiamo mai visti raccontare un episodio di spaccio, non li abbiamo mai visti descrivere una piazza di spaccio, non li abbiamo mai visti protestare contro quelle che chiamano droghe leggere che, al contrario, cercano sempre di normalizzare.

Ci spiace constatare che esistono commentatori dell’antimafia che dimenticano che la lotta alla mafia passa prima di tutto per un’intransigenza morale e giuridica contro l’uso delle sostanze stupefacenti.

Ci piacerebbe vedere una qualsiasi di queste associazioni dire chiaramente che “se compri uno spinello sei un mafioso”.

Purtroppo non lo abbiamo mai visto scrivere, non lo abbiamo mai visto dire.

Purtroppo sembra che questo non interessa.

Eppure i fatti di cronaca, quello che viviamo e vediamo ogni giorno ci certifica che la droga circola nelle nostre città, forse circola anche in alcuni ambienti che si nutrono dell’antimafia delle parole, forse circola anche tra chi crede di fare il moralista a poco prezzo.

Probabilmente è tollerata. Sicuramente non è contrastata.

SERVE UN’IMPEGNO DI TUTTI

La Basilicata non è mai stata un’oasi felice in materia di traffico di stupefacenti.

La droga circola nelle scuole, nei bar, nel- le discoteche, nei centri storici. La droga gira ovunque. La droga fa male. La droga uccide ma, soprattutto, la droga finanzia la mafia, procura le risorse ai clan.

E, allora, quello che chiediamo noi alle istituzioni, a tutte le istituzioni è di fare una campagna seria per il contrasto alla droga.

Gli chiediamo di fare iniziative per contrastare il fenomeno mafioso dello spaccio di stupefacenti.

Andate nelle scuole, andate nelle piazze, andate nei bar e nelle discoteche e spiegate a tutti che la droga è mafia.

I NOSTRI COMPLIMENTI ALLE FORZE DELL’ORDINE

Da parte nostri i nostri più vivi complimenti alle forze dell’ordine che stanno facendo del loro meglio per stroncare il fenomeno.

Da sole, però, non possono fare tutto. Nel 2024 in Basilicata sono stati sequestrati 26kg di hashish, mentre si è raddoppiato il quantitativo di cocaina sequestrato. Le forze dell’ordine fanno del loro meglio.

La politica deve fare la sua parte e così anche la società civile, a partire proprio da quelle associazioni che si dichiarano antimafia e che devono imparare che se non contrasti la droga, se non la definisci per quella che è, se sei tollerante nei confronti del consumatore sei tollerante anche nei confronti della stessa mafia.

La mafia è una montagna di merda.

La droga è la principale merda di quella montagna.

Massimo Dellapenna

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