Dobbiamo dire che a differenza di molti consiglieri regionali, soprattutto d’opposizione, quando arriva una bella notizia sulla Basilicata non facciamo fatica a darne conto, visto che la disfida tra apocalittici ed integrati appartiene solo al campo piccino della propaganda politica tra destra e sinistra e visto che nel frattempo qualche Angelico smemorato, pur di fare la vittima, s’è perso l’infinità dei tacchi che abbiamo scalciato su quello che patriotticamente non funziona per sanità, PIL, occupazione e quant’altro riguardi i poveri lucani alle prese con il loro complicato futuro.
Ora a dir la verità la buona notizia è una mezza buona notizia, ma non per questo meno importante perché finalmente indica un’inversione di rotta proprio sulla carne dell’economia che è il lavoro.
E così la CGIA di Mestre solo l’altro giorno ha sfornato l’ennesimo report dove è vero che la Basilicata presenta nel lavoro l’indice di anzianità più elevato (82,7), eppure nel saldo tra pensioni erogate e numero d’occupati (-19.978) non solo è in netto recupero, ma è messa anche meglio di Puglia (-231.706), Calabria (-231.100), Campania (-128.744) e perfino Liguria (-22.594).
Canta Franco Battiato:“Segnali, segnali di vita…”
