A MATERA IL CINEMA ABBRACCIA LA CULTURA POPLa proiezione del docu-film su Lucca comics and games al Matera film festival apre uno sguardo sul dialogo fra mondi culturali diversi

Nel cuore della città dei Sassi, durante la giornata inaugurale del Matera Film Festival, si è avuta l’occasione di osservare un fenomeno che va oltre la semplice proiezione cinematografica.

È stato proiettato il documentario I Love Lucca Comics & Games, che racconta l’energia, i volti, la comunità del festival toscano. Accanto al regista, un gruppo di cosplayer — segno evidente di come il fumetto, il gioco, la cultura pop stiano entrando nei circuiti del cinema “ufficiale”.

E dunque Matera, città antica e piena di storia, diviene per un giorno il crocevia di queste “culture convergenti”. Il Matera Film Festival, nato nel 2019, già si proponeva come evento “dalla tradizione ma con uno sguardo ai nuovi linguaggi” — e la scelta di proiettare un film su Lucca Comics ne è testimonianza concreta.

Dalla mia esperienza — e anche dalla partecipazione alla recente edizione di Lucca Comics & Games — emerge che tali “mondi” (cinema d’autore, fumetto, cosplay, community di appassionati) non stanno più su binari paralleli ma si incontrano, dialogano, si contaminano.

Lucca, con il suo festival immersivo e partecipato, rappresenta un fenomeno che va ben oltre la “fiera del fumetto”: è comunità, identità, racconto sociale. Matera, scegliendo di ospitare il documentario, dichiara che quel tipo di racconto – “pop”, “nerd”, “di comunità” – ha un posto anche nel palcoscenico del cinema “alto”.

L’idea che il fumetto, i giochi, il cosplay siano semplici eventi di nicchia è ormai superata: diventano linguaggi culturali riconosciuti che dialogano con il cinema e la città, mentre i festival stessi si trasformano in piattaforme di rigenerazione territoriale.

Matera non solo accoglie cinema, ma accoglie culture, e si propone come città capace di parlare a più pubblici. In fondo, il racconto personale e la passione – come quella che si respira a Lucca – sono ciò che rendono questi eventi vivi: non solo espositori, ma persone, comunità, storie.

Durante la proiezione a Matera, tra il pubblico si sono mosse figure appartenenti a quel mondo: cosplay che abitualmente vivono la “duecentesima edizione del festival del fumetto”, ma che per un giorno si sono trovate tra i Sassi, in un contesto “cinema” e “città storica”.

Ho riconosciuto lo stesso entusiasmo, la stessa “why-we-are-here” che avevo visto una settimana prima a Lucca: code, workshop, anteprime, scambio, comunità. Questo contrasto — fumetto/cinema, Lucca/Matera, tradizione/innovazione — è utile per raccontare non soltanto “un festival” ma “un fenomeno”.

Il pezzo del puzzle che ha unito Lucca Comics & Games e Matera Film Festival in questa giornata rivelava qualcosa di più grande: l’Italia culturale sta cambiando pelle, e i festival di ieri diventano incontri ibridi. Matera, città dei Sassi, accoglie oggi proiezioni, cosplayer, comunità pop. Lucca, città medievale, ospita fumetti, giochi, anteprime cinematografiche. Il dialogo è aperto — e da cronista, credo sia una storia che vale la pena raccontare.

Rosa Leporace

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