Dopo le inchieste di Cronache sull’abusivismo edilizio che riguarda la famiglia del Sindaco Falabella, alle porte del municipio di Lagonegro hanno bussato prima i carabinieri e poi “Le iene”.
Della interrogazione di Gasparri e il blitz dei Carabinieri vi abbiamo già raccontato, oggi vi parliamo della visita dei giornalisti della nota trasmissione televisiva e delle reazioni aggressive, poco educate e scomposte del Sindaco Falabella e della sua squadra di Governo.
LA TEORIA DEL COMPLOTTO
Nella giornata di ieri, come abbiamo detto, ha bussato alle porte del Municipio Alessandro Sortino, inviato delle Iene.
Con il suo abituale modo di agire tipico del giornalismo di inchiesta televisivo, ha chiesto al Sindaco Falabella notizie sugli abusi edilizi che riguardano alcuni fabbricati di proprietà sua e della sua famiglia e sulle motivazioni per le quali, malgrado l’ordinanza del Comune, gli stessi fossero ancora in piedi e, soprattutto, delle motivazioni per le quali, ritenendo legittime le opere edilizie, non ha fatto ricorso al Tar contro l’ordinanza del Comune da lui stesso guidato.
Del resto la logica non ammette terze soluzioni, o la villa del Sindaco è abusiva e, quindi, va de- molita ed acquisita al patrimonio pubblico o è il- legittimo l’atto del Comune di cui Falabella è Sindaco e, quindi, serve il ricorso al Tar.
A questa banalissima richiesta di chiarimenti Falabella non ha risposto. Mentre, però, l’intervistatore faceva il suo lavoro è intervenuto con la risolutezza di un guardiano della rivoluzione l’assessore Manzolillo.
Con rabbia l’assessore Manzolillo ha detto chiaramente che “le Iene” sono state mandate e che non può fare il ricorso perché altrimenti decade da Sindaco.
Non è che noi vogliamo sottovalutare nessuno ma, onestamente, ci pare alquanto inverosimile immaginare che ci sia qualcosa così potente da poter decidere la linea editoriale di un programma storico della televisione italiana come le Iene.
Lo raccontiamo da mesi, la cosa ha così dell’incredibile che è normale che si siano accesi denaturati dopo tutto quello che abbiamo potuto investigare con la nostra inchiesta giornalistica.
La questione è molto seria.
È chiaro che Falabella non può andare al Tar contro il suo stesso Comune se non vuole decadere ma è parimenti chiaro che non può pensare di continuare a fare il Sindaco e a vivere in una casa abusiva.
GLI INSULTI E LA CARTELLA RUBATA
Che la presenza delle Iene abbia innervosito e non poco l’amministrazione Falabella è evidente anche da quanto accaduto a Sortino.
All’inviato delle Iene, infatti, è stato trafugata una cartella contenente documenti, verosimilmente le prove dell’abuso edilizio perpetrato dalla famiglia Falabella e di cui si stava occupando.
Lo stesso giornalista è stato ricoperto di insulti dal vicesindaco di Lagonegro che, nel definirlo, “ciuoto”, si unisce al coro di violenza verbale che sta caratterizzando le ultime settimane della sinistra lucana.
Daniela Citera (questo il nome del vicesindaco), con un atteggiamento assolutamente non consono a quello di un rappresentante istituzionale, infatti, ha prima insultato il giornalista e poi lo ha invitato con tono veemente a non riprendere.
IL CONSIGLIO COMUNALE TIRANNICO
Che l’amministrazione Falabella abbia una qualche forma di difficoltà con la democrazia è, del resto, evidente anche in quello che è successo nella giornata di oggi nel Consiglio Comunale.
Quando, infatti, Maria Di Lascio si è alzata nell’aula per chiedere spiegazioni all’amministrazione comunale circa la presenza delle Iene nel municipio, il Presidente del Consiglio le ha tolto la parola.
L’assemblea consiliare di Lagonegro è sempre più simile ad un soviet nel quale il Presidente del Consiglio toglie la parola a chiunque contesti Fala- bella o ponga delle questioni politiche.
UN MODELLO DA SEGUIRE
L’amministrazione Falabella è, per il Partito Democratico di Basilicata un modello da seguire.
Tutti ricorderanno le lodi ricevute dal Sindaco che si era messo con gli studenti a protestare contro la guerra in Palestina e a dare la propria solidarietà alla Flottilla.
Del resto Falabella è uno dei pochi sindaci dichiaratamente di sinistra, legato a doppio filo con Lacorazza e, quindi, rientra automaticamente tra i buoni. Ovviamente tutti fingono di dimenticare che questa degli abusi edilizi della famiglia Falabella non è il primo caso dubbio che riguarda l’amministrazione Falabella.
L’assessore Mastroianni, infatti, si dimise proprio perché al centro di un conflitto di interessi.
A chi non ha buona memoria ricordiamo noi che, quando Mastroianni si dimise motivando le proprie dimissioni con l’immobilismo dell’amministrazione, fu proprio la guardiana della rivoluzione Manzolillo a dire che le sue motivazioni e le sue dimissioni erano poco rispettose nei confronti di una maggioranza che “lo aveva sempre difeso”.
Un modo come l’altro per ricordare il senso di gratitudine che somiglia alla complicità.
LA REAZIONE DELLE OPPOSIZIONI
Alla visita delle Iene e alla violenza verbale degli amministratori hanno immediatamente replicato le opposizioni.
I partiti di centrodestra hanno sottolineato che Lagonegro è ben diversa da una amministrazione che vive sugli abusi edilizi e che deruba il giornalista di inchiesta invitando il sindaco a chiedere scusa. In tutta onestà, aggiungiamo noi, lo spettacolo che l’amministrazione Falabella continua ad offrire è sempre più indecente.
Le dimissioni sarebbero un atto di dignità magari da fare subito. Continuare a fingere che tutto quello che accade sia irrilevante è decisamente troppo.
Massimo Dellapenna

