PICCHE E RIPICCHE
Non sappiamo se la sindaca di Genzano Viviana Cervellino, peraltro non nuova a queste estemporanee, abbia voluto vocalizzare l’epiteto per avere gloria, anche se pur sempre gloria sinistra o più semplicemente gli siano scappate di mano le regole d’ingaggio del bon ton, come spesso accade alle anime belle del riformismo, ma sta di fatto che davanti ad un mare di problemi questo spettacolo non è un bel vedere.
Ora ad onor di cronaca da contrappasso bisogna dire che nel mezzo d’una crisi idrica nemmeno l’oscenità del disimpegno mostrato dall’assessore Cicala con il “laboratorio di resilienza climatica” ha scatenato tanto putiferio e che invece sulla fatidica “s” incriminata è partita una catena di Sant’Antonio fatta di picche e ripicche che nei peccati di superbia e d’ira avrebbe appassionato perfino uno come Dante.
E così dopo la solidarietà alla Meloni, Vito Bardi è finito nel mirino dei cecchini del centrosinistra e lo stesso è stato per Mario Polese, reo d’aver solidarizzato col governatore e subito dopo divenuto a sua volta bersaglio di BCC, movimento a cui appartiene la Cervellino e che solo adesso, guarda caso, s’accorge che IV amoreggia col centrodestra lucano.
Canta Farya:“Cadono picche, auguro meno ripicche…”
