Le truffe agli anziani costituiscono un dramma sociale, un tabù da sfatare quanto prima.
Ebbene ieri mattina nella sala Gregorio Inguscio della Regione Basilicata il tema in questione è stato oggetto di un confronto tra la Regione Basilicata, l’Arma dei Carabinieri e gli Ordini Professionali dei Medici e dei Farmacisti che hanno inteso fare il punto della situazione lanciando a campagna di sensibilizzazione dal titolo; “Stop alle truffe”.
Un video spot con l’attore Lino Banfi, interprete dello slogan ha inteso aprire i lavori moderati dal giornalista Massimo Brancati, alla presenza del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, del Comandante dell’Arma dei Carabinieri, Luca Mennitti, dei presidenti degli ordini dei Medici e Farmacisti delle provincie di Potenza e Matera intervenuti al tavolo dei relatori.
L’evento di grande valore umano, sociale, assistenziale e etico ha inteso avviare la campagna di contrasto alle truffe verso gli anziani, mantenendo fede alle premesse e sviluppando una poderosa raccolta di depliant in regione, pari a 125000 copie che verranno distribuiti ai medici di famiglia, ai presidi medici e alle strutture di prossimità assistenziale e saranno in grado di far conoscere e comprendere la gravità del problema.
Gli anziani in questo senso non rimarranno soli e anzi, sono teuuti a contattare il 112 per ogni tipo di truffa o tentata truffa ai propri danni.
Tutto questo sempre grazie al sostegno dei farmacisti, dei medici e dei responsabili sanitari chiamati a supportare le esigenze degli anziani. In questa direzione Rocco Paternò, Presidente dell’Ordine dei Medici ha detto la sua su questa iniziativa: «Sono contento che l’Ordine dei Medici sia coinvolto nella protezione delle persone anziane e dei fragili in generale.
Il rapporto tra medico e paziente è uno dei rapporti più stretti che c ‘è, per cui è giusto che il medico venga coinvolto e dia delle indicazioni per poter aiutare le persone fragili a non essere truffate.
I rimedi sono quelli di non aprire a nessuno, quando arrivano telefonate particolari non dare mai nominativi, non aderire, chiamare il 112 e spiegare cosa è successo». Magda Cornacchione a nome dell’Ordine dei Farmacisti ha parlato della campagna di sensibilizzazione: «Certo è molto importante perché in fondo in farmacia arrivano prevalentemente le persone di una certa età.
Quindi noi siamo un ottimo veicolo per aiutare gli anziani che in questo momento sono fragili e sono colpite dalla criminalità.
Gli strumenti?
L’informazione e il sostegno della famiglia, oltre al medico, al farmacista e al blocco sanitario».
Il Colonnello Luca Mennitti ha parlato del reato: «Il reato rappresenta sicuramente una piaga sociale da tutti i punti di vista. Un reato molto odioso perché intanto coinvolge la sfera emotiva della persona, nella loro intimità, prima ancora che del patrimonio, prima di essere un reato che va a trarre in inganno le persone da questo punto di vista.
L’Arma dei Carabinieri è molto attenta da anni cerchiamo con queste iniziative non solo attraverso le azioni di contrasto. Nell’ambito della nostra azione abbiamo rilevato che il fenomeno è costantemente presente.
È chiaro che i dati non sono sempre chiari perché sappiamo che c’è un numero oscuro soprattutto di tentate truffe che non viene denunciato perché le persone si vergognano, perché e persone a volte trascurano determinate situazioni a cui noi attribuiamo massima attenzione.
L’invito è sempre quello di chiamare, chiamare il 112, numero unico d’emergenza, rivolgersi alla stazione, fornire anche detttagli su situazioni anomale. L’accordo? Ci teniamo particolarmente.
Abbiamo già fatto come nell’ambito della Regione del Comando Regione, dei Comandi Provinciali tante iniziative, sia nei centri anziani, nelle parrocchie, ringraziamo il contributo sia della Regione amminstrativa sia degli ordini dei farmacisti, dei medici odootoiatri per la disponibilità».
Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi ha chiuso la carrellata di pareri sottolineando: «È una campagna importante che non è la solita campagna, lo spot pubblicitario ma è un modo per venire incontro a quelle che sono le esigenze dei più fragili, sopratutto degli anziani.
Si può sintetizzare in questo: non fidatevi delle persone sconosciute ma fidatevi delle istituzioni.
Ecco quindi questo significa che le istituzioni sono al fianco dei cittadini, in questo caso la Regione insieme all’Arma dei Carabinieri ma soprattutto con l’apporto fondamentale dell’Ordine dei Medici e dei Farmacisti.
Bisogna diffondere questa notizia sul territorio soprattutto le iniziative da portare avanti. Dobbiamo dire alle persone fragili come difendersi dagli attacchi di questi sconosciuti, di questi truffatori che in realtà si palesano in modo subdolo.
Oltre al danno economico creano un danno sociale importante perchè dal punto di vista psicologico distruggono le persone.
Noi dobbiamo evitarlo e solamente con la forza di tutti perchè si lavora di squadra perchè con la diffusione delle notizie si possono prevenire quelli che sono i danni per tutti. Dobbiamo essere uniti per la difesa dei nostri fragili per le persone sul territorio e di tutti coloro che si trovano in difficoltà per questa potenzialità che viene messa in atto da queste persone».
FRANCESCO MENONNA

