A differenza d’altri che hanno in testa il pregiudizio nella forma più brutta che è quella del sospetto inquisitorio, non abbiamo bersagli scelti nella politica se non per le cose che dice di fare e che invece più semplicemente non fa.
Ora bisogna considerare che sull’assessore allo sviluppo economico Francesco Cupparo non abbiamo certo risparmiato ironie, dedicandogli tacchi con migliaia e migliaia di views, ma vivaddio a guardare la furia che sul caso Smart paper gli è arrivata contro l’Ati di Accenture e Data Contact, manco fosse l’edizione aggiornata e forzista dell’Orlando furioso, viene davvero voglia di dirgli bravo perché quando la Regione fa capire che la garanzia dei posti di lavoro, la tenuta salariale e la localizzazione della sede non sono questioni interpretabili al ribasso e né tantomeno negoziabili nel tira e molla allora restituisce alla comunità il senso più bello ed autentico della missione della politica.
Eppure a dirla tutta questo scatto di furia e d’onestà intellettuale lo vorremmo anche misurare su Sviluppo Basilicata e la Megale affinché possa verificare i dubbi più che legittimi sollevati da Cronache su Fondazioni ed annessi finanziamenti.
Canta Seba Clasher:“Furioso, furiosooo…”
