LA ROSAMIOPIA
Non sappiamo se il sanguigno senatore di Fdi soffra d’astigmatismo o più furbescamente d’una rosamiopia, ma di certo non deve vederci affatto bene se proprio nel clou della solenne celebrazione dei tre anni di governo Meloni, Gianni Rosa non ha trovato di meglio che fustigare i mal di pancia di Marcello Pittella sugli assessori patrioti che tra l’altro lasciano molto a desiderare quanto a capacità d’iniziativa e soprattutto a risultati istituzionali.
Ora che questi fratellini non gradiscano affatto le critiche, nemmeno quelle di merito è tristemente noto, ma vivaddio il diritto a borbottare su questioni peraltro d’interesse comunitario Marcello Pittella se l’è guadagnato con la marea dei voti presi e che hanno fatto pure stravincere Vito Bardi.
Eppure tanta è la rosamiopia che non si vede nemmeno quello che è invece sotto gli occhi di tutti e cioè l’uscita dall’aula consiliare del gruppo di sorellanza e fratellanza d’Italia (Fazzari, Galella, Napoli) per giusta polemica sull’inadeguatezza mostrata dall’assessore Cicala sulla povera agricoltura e sulla drammatica crisi idrica.
Canta Mina: “Con la sua miopia…”
