Un Potenza alla “frutta”! È sta- to un ottobre brutto ed amaro per il Potenza della famiglia Macchia.
Due pareggi e due pesantissime sconfitte, l’ultima il tris calato dal Cosenza al “S.Vito” e che di fatto aprono una crisi che mette in discussione l’intero staff tecnico, ivi compreso il direttore sportivo Enzo De Vito.
Insomma, come ha tenuto a precisare nel do- po gara l’amministratore delegato, nochè figlio del presidente, Nicola Macchia entro pochissime ore la società adotterà tutte le misure che consentono al Potenza di ritornare a disputare un campionato dignitoso. Perché no , anche il probabile l’esonero dell’allenatore Pietro De Giorgio. Ma andiamo in gara.
In campo la sfida tra Cosenza e Potenza dura da circa 46 anni, per buona parte a vantaggio dei calabresi. Che mirano an- che per questa gara di portare a casa la vittoria. Per il Potenza invece, la necessità di invertire la rotta rispetto alle ultime prestazioni non proprio positive.
Da qui la scelta dei mister De Giorgio e Bruscè di mettere in campo formazioni e moduli di gioco diversi. De Giorgio schiera nel 4-3-3 un identico schieramento rispetto alla gara di sette giorni fa persa al “Vigorito” di Benevento, unica eccezione Anatriello al posto di Selleri; il collega Bruscè, dopo l’amaro pareggio ottenuto domenica scorsa al “ Viviani” contro il Sorrento opta per il 4-3-2-1 e per tre cambi: in difesa Caporale al posto di Delle Mura, a centrocampo Garritano in sostituzione di Contiliano ed in attacco preferisce Achour al posto di Florenzi.
La gara inizia in una bello e soleggiato po- meriggio anche se sugli spalti c’è la presenza di pochissimo di pubblico. I primi 10’ di gio- co dicono poco e nulla. Il Potenza si affida alle ripartenze dal basso; il Cosenza cerca di studiare l’avversario affidandosi alla qualità del centrocampo.
Al 12’ i calabresi su azione di calcio d’angolo prendono le misure con un colpo di te- sta di Dametto che colpisce il palo.
Sul proseguio dell’azione Achour viene steso in area, l’arbitro inizialmente indica il dischetto, ma l’attaccante secondo il guardalinee partiva da posizione di fuorigioco. La panchina cosentina chiama l’Fvs.
Al monitor l’arbitro conferma la decisioni iniziale. Il Potenza sembra non incidere più di tanto. Anche se al 18’ Anastriello si esibisce un acrobazia con palla che termina abbondantemente sul fondo.
La gara di per se non è entusiasmante ed i ritmi di gioco appaiono piuttosto lenti e le azioni sono affidate ai rosso-blù calabrese. Al 23’ si fa male Ferrara al suo posto entra D’Orazio.
Tre minuti dopo il Potenza corre un bruttissimo pericolo. Alastra è costretto ad intervenire per ben due volte su un tiro ravvcinato di Mazzocchi con Riggio che sulla linea di porta salva la rete.
Al 32’ si fa male anche Camigliano nel Potenza. Al suo posto entra Bachini. Il risultato resta fermo sullo zero a zero con la formazione di casa fare la partita e rendersi pericolosa.
Passano soli 4’ e la formazione di Bruscè si porta in vantaggio con Mazzocchi che mette una palla precisa sui piedi di Ricciardi che si libera di un avversario e di destro batte Alastra.
5’dopo ci rivede il Potenza con un azione elaborata sulla fascia destra con assist su D’Auria. Il tiro dell’attaccante viene deviato in angolo da Vettorel. Si chiude così con il vantaggio cosentino e con 4’ di recupero la prima frazione di gioco.
La ripresa si apre con due cambi nelle fila del Potenza. Fuori D’Auria e Siatouns per Schimmenti ed Erradi. Anche nel Cosenza esce Achour per Florenzi. Non cambia nulla dal punto di vista tattico.
Almeno dai primi minuti di gioco sembra un Potenza più reattivo. Poi nel momento migliore per i lu- cani al 61’ il Cosenza raddoppia con Ricciardi che sfrutta ancora un assist di Mazzocchi.
De Giorgio si gioca la card Fvs. Ma al monitor Recchia di Brindisi conferma la rete. Come sette giorni fa al “Vigorito” di Benevento è un Potenza abbattuto che si affida ad un tiro della distanza di Erradi.
La palla finisce sopra la traversa di Vettorel.
Il Cosenza continua a macinare gioco ed a rendersi pericoloso con il due di attacco Mazzocchi – Ricciardi. Al 68’ i calabresi calano il tris con Ricciardi che restituisce l’assist a Mazzocchi.
Al 70’ il Potenza si limita alla sostituzione di Petrungaro per Bruschi.
Serve a poco perché i “lupi” siglano pure la quarta rete con Garritano, servito in verticale da D’Orazio, ma la posizione di partenza era oltre la linea dei difensori del Potenza e la rete quindi non convalidata.
Al 73’ i calabresi sostituiscono l’autore della doppietta Manuel Ricciardi con Cannavò e Garritano per Contiliano.Quattro minuti dopo ultimo cambio per i rosso-blù lucani. Fuori Novella per Bura.
All’85’ Bruscè richiama in panchina Mazzocchi per Berretta.
Il direttore di gara concede 6’di extra time.
Si chiude così con un secco tre a zero una gara dove il Cosenza ha dominato in lungo e largo. Per i lucani invece, seconda sconfitta consecutiva, (la quinta dall’inzio del campionato ) e che di fatto apre una crisi profonda nella società del presidente Donato Macchia..

