CASO FALABELLA: PIRO AUDITO IN SENATO
Continua a tenere banco il “caso Falabella” dentro e fuori Lagonegro.
Gli abusi edilizi in contrada Zanco, l’ordinanza di demolizione ancora non eseguita e non solo, del sindaco della città dell’Area sud continua ad indignare.
Nei giorni scorsi, abbiamo dato spazio agli esponenti locali dei partiti di centrodestra che hanno chiesto, ancora una volta, a gran voce le dimissioni di Salvatore Falabella dalla carica di primo cittadino. La questione ora è uscita anche fuori i confini regionali.
Come fa sapere il già consigliere regionale di Forza Italia ed esponente del partito, Francesco Piro, giovedì è stato audito in Senato: «A Palazzo Madama, ho raccontato, carte alla mano, tutte pubbliche, l’assurda vicenda che riguarda il sindaco Salvatore Falabella, dai gravissimi abusi edilizi in un’area sottoposta a vincoli idrogeologici, forestali, paesaggistici e sismici, ai mancati pagamenti degli oneri concessori dovuti al Comune da lui stesso amministrato, fino al diniego della sanatoria, un procedimento durato otto mesi invece dei due previsti per legge, e all’ordinanza di demolizione mai eseguita, i cui termini scadono tra pochi giorni».
«E questo senza contare le altre nove ordinanze di demolizione, tutte riconducibili alla sua famiglia e tutte nella stessa area vincolata.
Alcuni di loro, incredibilmente, si ergono persino a paladini della giustizia» prosegue il forzista. «I senatori sono rimasti basiti e hanno proposto di presentare un’interrogazione parlamentare.
Poriamo così questo caso unico in Italia all’attenzione nazionale» conclude Francesco Piro.

