UNA CICALA SFIDUCIATA

UNA CICALA SFIDUCIATA

Non sappiamo che rapporto abbia il centrodestra con la memoria, nonostante la politica debba portar ricordo delle cose che fa e soprattutto di quelle che dice, ma le parole dell’assessore Cicala sulla crisi idrica paiono uscite da Alice nel paese delle Meraviglie, tanto traboccano d’inverosimile sognante.

Ora che il fratellino d’Italia, arrivato primo in lista per il rotto della cuffia, non sia all’altezza della gravosa situazione lo sanno i poveri agricoltori e le organizzazioni che pure l’hanno invitato a dimettersi piuttosto che a perseverare nei danni, ma fa davvero indignare che fino a qualche mese fa dispensava calma e fiducia ed oggi invece invita serafico al “laboratorio di resilienza climatica”, manco fosse un esercizio zen all’imperturbabilità.

Così, con un colpo di genio patriottico e di vera fratellanza, bene hanno fatto i consiglieri Galella, Fazzari e Napoli con assente Leone per caccia d’altura, ad uscirsene dall’aula suscitando la battuta d’essere ormai un assessore sfiduciato che la consigliera Araneo gli ha subito infiocchettato e di cui, dobbiamo dire ci piace assai l’arguzia filosofica e molto meno il cipiglio post-grillino. Canta Claver Gold:“Una cicala canta, una cicala però non balla…”

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