MENO MALE CHE CI SONO I VIGILI DEL FUOCO

MENO MALE CHE CI SONO I VIGILI DEL FUOCO

L’Italia è così tanto un Paese bello e pieno d’incertezza levantina che non si potrà mai smettere d’amarlo, neanche per le sue mode patriottiche che pure qualche danno serio di reputazione lo stanno facendo, non per la brava Meloni quanto per il suo sgangherato cerchio magico ormai senza più freni inibitori ed a caccia di notorietà gossipara.

Ora tanto per farci capire l’andazzo nazionale la benemerita ISTAT che ha il vizio di non farsi gli affari suoi, ma più semplicemente quelli degli italiani, solo l’altro giorno ci ha consegnato un formidabile spaccato sulla fiducia riposta nelle istituzioni dove si scopre, pensate un po’, che nel cuore dei cittadini a farla da padrona sono i vigili del fuoco (90%), con le forze dell’ordine a seguire (72,9%) e in terza fila, ma in preoccupante discesa di consensi, il Presidente della Repubblica (68,2%).

Più in basso il sistema giudiziario (44%) che interrompe così la tendenza positiva registrata dal 2020 fino al 2023, l’anno del picco di fiducia e sprofondo rosso invece per il governo nazionale (37,3%) e per la politica, di cui guarda caso si fida solo un trascurabile quinto dei cittadini.

Canta il grande Vasco Rossi:“Vigili, vigili del fuoco…”

 

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