Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano torna al centro del dibattito nazionale sull’ambiente.
Lo fa un’altra volta con quello che è diventato ormai in classico degli appuntamenti sul tema, lo fa per il secondo anno consecutivo sulle sponde del Lago Sirino, lo fa parlando di una “nuova ambizione ambientale”.
Lo fa grazie all’ennesima intuizione del Presidente Tisci e grazie al lavoro del Direttore Giuseppe Luzzi e di tutto il personale del Parco che sembra aver trovato entusiasmo e slancio che soltanto l’amore per un territorio può dare.
I NUMERI E I CONTENUTI
Già i numeri dei relatori rivelano l’importanza della manifestazione.
Ci saranno oltre quaranta relatori, tra di loro i Presidenti e i direttori dei Parchi Nazionali italiani, docenti universitari di varie accademie, esperti di questioni ambientali.
Ancora più interessanti i contenuti.
Si parte domani parlando di aree interne alla presenza, tra gli altri del Presidente del Consiglio Regionale Marcello Pittella, del Direttore Generale del Dipartimento Regionale Nino Altomonte, dell’On.Salvatore Caiata dell’ex sottosegretario alle infrastrutture Salvatore Margiotta in un dibattito che verrà concluso dal sottosegretario alle infrastrutture Antonio Iannone.
Prima ci sarà la presentazione delle attività che i cinque parchi presenti sul territorio regionale stanno facendo alla presenza dell’assessore Mongiello.
Domani si inizierà parlando di agricoltura con il “pastore custode” con le organizzazioni agricole alle quali il Parco potrà presentare l’idea che, partendo dalla tutela dell’ululone, consentirà il recupero di antichi fontanili, a chiudere il confronto l’On.Cerreto della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
Spazio anche per il turismo lento con la presenza degli operatori del settore oltre che del Presidente della Provincia Christian Giordano e del Direttore di Pat Margherita Sarli.
Sempre il sabato pomeriggio ci sarà il tanto atteso confronto tra il Ministero dell’Ambiente, rappresentato da Ettore De Conciliis, i Parchi Nazionali, le associazioni ambientali e il primo firmatario della Legge di riforma delle Aree Protette Gianni Rosa.
È la seconda volta, durante l’iter di formazione della Legge, che le parti sociali si incontrano sulle rive del Lago Sirino e questo è tutt’altro che scontato e semplice ed è sicuramente un inedito nella attività del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano.
La domenica, infine, il Parco presenterà se stesso e ciò che è stato fatto.
UN ANNO DI CAMBIAMENTO
Con la presenza di Antonio Iannone è la terza visita di esponenti del Governo al Parco Nazionale dell’Appennino Lucano dopo Barbaro e Ferro. Ma, ovviamente, non è stato soltanto un anno di convegni ma anche e soprattutto di infrastrutture.
La settimana scorsa è stato presentato il Centro Studi sulla Biodiversità di Spinoso con l’immediata realizzazione della notte dei ricercatori. Il docu-film cortometraggio “La Remuda” è stato già premiato al festival di Trapani e a quello di Venosa.
Il tracciato della ciclabile Meridiana, ancora non realizzata, sul solo progetto è stata già premiata al festival di Trieste ed è stata riconosciuta come la seconda più bella della nostra Nazione da Bellitalia.
Nel frattempo sono stati già stanziati i soldi per due Cras e per i carnai per i rapaci. Insomma un lungo piano di investimenti e un cammino proficuo verso il cambiamento che oggi si celebra sul Lago Sirino.
Un Parco che finalmente ha smesso di essere periferia per mettersi al centro del dibattito. Del resto anche su questo avevamo ragione noi, era necessario cambiare il management del Parco per farlo camminare, con la nomina a Commissario prima e a Presidente dopo di Antonio Tisci questo è successo.
Massimo Dellapenna

