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LA FLOTTILLA PER GAZA, IL BLOCCO NAVALE DI ISRAELE E LE CONSEGUENZE LEGALI PER GLI ITALIANI
{di Franco Londei}

Fondatore e CEO di Rights Reporter
Direttore di Rights Reporter
Presidente di Secondo Protocollo
Cerchiamo di chiarire alcuni punti controversi sul blocco navale israeliano su Gaza, sul perché è legale e sul perché se la flotilla per Gaza forzasse il blocco sarebbe passibile di gravi conseguenze legali anche in Italia 🇮🇹 (per gli italiani)

Partiamo dallo spiegare perché il blocco navale israeliano su Gaza è legittimo:
Secondo la Commissione d’inchiesta del Segretario Generale delle Nazioni Unite sul raid della Mavi Marmara (2010) nota come Rapporto Palmer (dal nome del presidente, Sir Geoffrey Palmer, ex primo ministro neozelandese),
il blocco navale israeliano su Gaza è legittimo in base al Diritto internazionale
Noi iniziamo dove gli altri si fermano Sosteniamo Israele 🇮🇱 Secondo Protocollo

Cosa ha detto il Rapporto Palmer (2011):
Ha riconosciuto che Israele affronta una seria minaccia alla propria sicurezza da parte di Hamas
Ha concluso che il blocco navale imposto da Israele a Gaza era, in linea di principio, legale sotto il diritto internazionale, come misura legittima di sicurezza.
Tuttavia, ha criticato duramente l’uso eccessivo e sproporzionato della forza da parte delle forze israeliane durante l’abbordaggio della Mavi Marmara, definendolo “inaccettabile”
Cosa dice il Diritto Internazionale
Base giuridica: il diritto internazionale dei conflitti armati (DICA)
Le norme rilevanti sono contenute nelle Convenzioni dell’Aia e di Ginevra e nel Manuale di Sanremo sul diritto dei conflitti armati in mare (1994), che, pur non essendo un trattato vincolante, è spesso richiamato come riferimento.
In linea teorica, un blocco navale può essere considerato legale se:
è pubblicamente dichiarato e notificato;
è efficace (cioè applicato in modo reale e non solo proclamato);
non ha l’obiettivo principale di affamare la popolazione civile;
consente il passaggio di aiuti umanitari essenziali, sotto controllo dell’autorità che impone il blocco;
non discrimina tra Stati neutrali.
Quindi, quando sentiamo qualche esaltato affermare che
“la flotilla vuole forzare il blocco illegale israeliano su Gaza”
sappiate che dice una sciocchezza.
Il blocco navale su Gaza è perfettamente legittimo e rispetta tutti i requisiti richiesti dal Diritto Internazionale
Anzi, per quanto riguarda i cittadini italiani, un amico mi fa notare che commetto un reato penalmente perseguibile in base all’Articolo 244 del codice penale (R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398) [Aggiornato al 03/07/2025]
Atti ostili verso uno Stato estero, che espongono lo Stato italiano al pericolo di guerra il quale afferma che:
Chiunque, senza l’approvazione del Governo, fa arruolamenti o compie altri atti ostili contro uno Stato estero, in modo da esporre lo Stato italiano al pericolo di una guerra, è punito con la reclusione da sei a diciotto anni;
se la guerra avviene, è punito con l’ergastolo.
Qualora gli atti ostili siano tali da turbare soltanto le relazioni con un Governo estero, ovvero da esporre lo Stato italiano o i suoi cittadini, ovunque residenti, al pericolo di rappresaglie o di ritorsioni, la pena è della reclusione da tre a dodici anni.
Se segue la rottura delle relazioni diplomatiche, o se avvengono le rappresaglie o le ritorsioni, la pena è della reclusione da cinque a quindici anni.
Essendoci in Italia l’obbligatorietà dell’azione penale e considerando che c’è almeno una nave da guerra italiana a protezione della flotilla per Gaza, al loro rientro in patria i cittadini italiani dovrebbero essere quantomeno indagati
Altre piccole considerazioni:
Uno Stato che vuole fare un genocidio non ci mette due anni per conquistare un terreno di pochi Kmq come la Striscia di Gaza, specie se ha i mezzi militari che ha Israele 🇮🇱
Se ci mette tutto quel tempo è perché pone attenzione alla vita dei civili.
Si sente spesso dire che il numero delle vittime civili è “accertato”
È accertato da chi?
Come è stato accertato?
L’unica fonte fino ad oggi è Hamas, quindi non c’è proprio niente di accertato.
Sempre sulle vittime si sente spesso affermare che sono in maggioranza “donne e bambini”
Non esiste un solo dato che lo provi. Non solo, nel conteggio delle vittime non si fa mai cenno al numero dei miliziani morti, tra i quali ci sono sicuramente molti bambini soldato di Hamas dei quali le tantissime ONG che ci sono a Gaza si guardano bene di parlare.

La verità è che nessuno sa quanti sono i morti civili, quanti sono i terroristi, quanti i bambini e quanti i bambini soldato.
🔹La guerra Israele-Hamas
Guerra nella Striscia
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Hamas: “Dopo raid Idf persi i contatti con due ostaggi”

Le barche della missione umanitaria sono in acque internazionali, Israele: “Al servizio di Hamas”. Oggi gli attivisti incontrano Crosetto. Pressing di Trump su Netanyahu, falchi israeliani contrari alla fine della guerra
Flotilla, Israele: non si tratta di aiuti ma è una provocazione al servizio di Hamas
“La flottiglia ha respinto la proposta del governo italiano e del Vaticano di scaricare tutti gli aiuti a Cipro e di trasferirli pacificamente a Gaza. Questo dopo aver respinto altre due proposte israeliane di scaricare gli aiuti e trasferirli pacificamente a Gaza. Più chiaro di così: questo non ha nulla a che fare con gli aiuti. Si tratta solo di provocazione e di servire Hamas”

Così su X il ministero degli Esteri israeliano Katz

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Il ministro Crosetto ha incontrato la delegazione “di terra” di Flotilla: ‘ribadite mie preoccupazioni e importanza dialogo’
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