Mentre la squadra cerca di metabolizzare la brutta “sbornia” incassata a Siracusa, domani mattina, in un orario insolito per una gara di calcio, alle ore 12:30, al “Viviani” arriva l’under 23 dell’Atalanta.
In meno di sette giorni, il Potenza di De Giorgio è passato dalla vittoria contro il Picerno, alla brutta sconfitta contro il fanalino di coda Siracusa, alla seconda gara interna contro i giovani dell’Atalanta.
Tra l’altro, per le ultime due gare senza avere la possibilità di allenarsi sul campo. Resta chiaro, questo non vuole essere un alibi per il tecnico di Verbicara che in queste ore sta subendo via social una serie di attacchi, forse pure un tantino spropositati, su alcune scelte.
A partire dal turn-over, che a giudizio della piazza dopo solo cinque gare dall’inizio del torneo, non avrebbe dovuto fare; alla scelta dei giocatori da schierare (vedi Maisto, Bura, Balzano e Bruschi) che non hanno dato alcun contributo alla causa.
Errori a parte. La “papera” di capitan Alastra può accadere nel calcio, non deve accadere l’errore commesso da Novella che ha consentito di andare in rete di testa un giocatore, Puzone, fisicamente poco strutturato.
Se a ciò si è aggiunto un atteggiamento piuttosto blando del collettivo che non ha considerato un avversario che in cinque gare aveva ottenuto zero punti, ecco che la “frittata” è fatta.
In questa fase del campionato la gara di Siracusa per il collettivo rossoblù deve rappresentare un momento di grandissima riflessione, oltre che di convinzione che giocatori come D’Auria e Felippe risultano essere indispensabili.
Lo hanno dimostrato a gara in corso.
Difatti, la rete del vantaggio rosso-blù scaturisce proprio da una veloce ripartenza con attacco della profondità da parte dell’ex Turris.
Quella che è mancata nella prima frazione di gioco. Ma questo come si dice è “acqua passata”. Domani nel principale “catino” cittadino arriva una compagine formata da gio Widgetkitvanissimi di altissima qualità: l’U23 nero-azzurra dell’Atalanta.
E per i rosso-blù sarà un altro banco di prova importante che non dovrà in nessun caso ingannare i rosso-blù dai risultati scadenti che la compagine bergamasca ha raggiunto fin’ora ( 4 punti. Lo sa bene De Giorgio che dovrà rdisegnare la squadra e porre in essere tutte quelle contromisure che portano alla vittoria finale.
Noi ne ipotizziamo alcune.
La prima un ritorno alla formazione titolare con Rocchetti a sinistra e Riggio a destra; la seconda la scelta di schierare a centrocampo al fianco di Felippe due tra Erradi, Castorani e Siatounis; la terza in attacco con Anatriello che si dovrebbe accomodare in panchina per qualche gara.
Non sarà una punizione per il giovane di proprietà del Bologna ma un modo per farlo “rilassare” forse dalla troppa pressione avute in queste prime sei giornate di campionato.
