Pontida il più bel e frequentato Gazebo? Quello Lucano ovviamente!!! W la bella Politica, musica giovani cibo interventi di leader nazionali e internazionali, Senza odio solo Amore per difendere i nostri Valori !!!» sono queste le parole che Luigi Modrone, fondatore del movimento leghista in Basilicata e suo entusiastico rappresentante, affida a Facebook. «Torniamo da Pontida con ancora più forza. La Lega è casa, è squadra, è popolo. E noi ci siamo, sempre. Per la Basilicata. Per l’Italia». Questo scrive invece il Consigliere Regionale Francesco Fanelli. Tutti i post sono caratterizzati da fotografie collettive, gruppi entusiasti e contenti.
ESSERE COMUNITÀ
Basterebbero i post, le foto ed i commenti per raccontare la Lega in Basilicata. Sembra un gruppo di amici, senza contrapposizioni interne, senza sfide personali, senza lotte per la personale carriera, senza egoismo. È la classe dirigente della Lega in Basilicata, tra di loro il Vice Presidente della Giunta Pasquale Pepe che è animatore politico e strutturale del movimento leghista. Con loro uomini che guidano comuni, che amministrano enti pubblici, che fanno politica sul territorio e continuano ad assicurare i piedi a terra che servono, anche nel tempo della politica virtuale, per poter crescere e mantenere il consenso. Pasquale Pepe sa bene cosa significhi comunità, è stato un tratto essenziale della sua formazione, è un elemento sostanziale del- la sua strategia politica. In quelle foto e in quel- l’entusiasmo c’è quell’essere comunità nel quale il bene dell’ape e quello dell’alveare coincidono. Una lezione politica per i litigiosi, per i partiti frammentati e fratturati, per quelli nei quali la lotta personale è più importante di quella comune. La Lega al Sud sembrava un miraggio. In molti casi è stata l’eccitazione momentanea di una stagione. In Basilicata è un fatto concreto. È una struttura istituzionale ed istituzionalizzata, una presenza destinata a durare e ad incidere. Contano le idee ma contano soprattutto gli uomini, nella loro dimensione individuale ma anche e soprattutto nella dimensione comunitaria. In questo senso, come già abbiamo detto, la Basilicata dovrà fare per molto tempo i conti con la Lega.
UNA CLASSE DI GOVERNO
E, del resto, dove governa, nei settori che amministra tutto va bene e funziona in Basilicata. Ottimo il lavoro silenzioso ed operoso di Pepe alle infrastrutture, ottima l’azione quotidiana di Blasi al dissesto idrogeologica, ottimo il lavoro di Modrone alla Sel. Mai da nessuno di loro una parola fuori posto, un errore progettuale, un di- sordine operativo. Neanche le opposizioni più dure riescono a criti- carli o a trovarne difetti, così come non lo fanno le parti sociali, gli operatori di settore etc.. È così, con questo incedere lento e faticoso, fermo e veloce che il Partito di Pepe esprime sindaci, assessori, amministratori locali. Ne esprime più di quanti ne esprimano partiti ben più grandi della Lega. Ma, soprattutto, non si limita a d eleggerli, li aiuta, li assiste, li unisce. Il Partito pesante unito e compatto oggi in Basilicata è la Lega. Merito di Pepe ma anche di una classe dirigente capace di costruire armonia ed entusiasmo. Non accade in nessun altro partito, non accade nella Lega in nessun’altra parte del Sud Italia.
Massimo Dellapenna

