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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa del quinto anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
SERGIO MATTARELLA: “VIOLENZA NON È FORZA MA DEBOLEZZA” 
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa del quinto anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
SERGIO MATTARELLA A COLLEFERRO PER RICORDARE WILLY A 5 ANNI DALLA MORTE

Il Presidente Mattarella si è recato a Colleferro per commemorare, nel quinto anniversario della morte, Willy Monteiro Duarte, il giovane ucciso il 6 settembre 2020 mentre difendeva un amico durante una lite. Al suo arrivo, il Presidente ha deposto una corona presso il Sacrario dedicato alle vittime dell’esplosione della fabbrica del tritolo del 29 gennaio 1938.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontra la Signora Lucia Monteiro Duarte e la Signora Milena Monteiro Duarte, rispettivamente madre e sorella di Willy
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il Presidente ha, quindi, incontrato la sig.ra Lucia e Milena, mamma e sorella del giovane Willy, a Palazzo Morandi.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontra la Signora Lucia Monteiro Duarte e la Signora Milena Monteiro Duarte, rispettivamente madre e sorella di Willy
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Al termine, si è svolta la cerimonia commemorativa in Piazza Willy nel corso della quale hanno preso la parola il Sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, la signora Lucia, mamma di Willy, e due studenti – Giorgia Antonelli e Vittorio De Paolis – amici di Willy che hanno portato le loro testimonianze.

La Signora Lucia Monteiro Duarte in occasione della cerimonia commemorativa del quinto anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Presidente Mattarella che ha poi deposto un mazzo di fiori sul monumento dedicato alla memoria di Willy.

Milena Monteiro Duarte consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella un mazzo di fiori da deporre alla base del monumento dedicato a Willy
Mattarella a Colleferro per ricordare Willy a 5 anni dalla morte
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa del quinto anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il Presidente Mattarella si è recato a Colleferro per commemorare, nel quinto anniversario della morte, Willy Monteiro Duarte, il giovane ucciso il 6 settembre 2020 mentre difendeva un amico durante una lite.

Al suo arrivo, il Presidente ha deposto una corona presso il Sacrario dedicato alle vittime dell’esplosione della fabbrica del tritolo del 29 gennaio 1938.

Il Presidente ha, quindi, incontrato la sig.ra Lucia e Milena, mamma e sorella del giovane Willy, a Palazzo Morandi.

Al termine, si è svolta la cerimonia commemorativa in Piazza Willy nel corso della quale hanno preso la parola il Sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, la signora Lucia, mamma di Willy, e due studenti – Giorgia Antonelli e Vittorio De Paolis – amici di Willy che hanno portato le loro testimonianze.

La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Presidente Mattarella che ha poi deposto un mazzo di fiori sul monumento dedicato alla memoria di Willy.

Il 6 ottobre del 2020, Mattarella aveva conferito a Willy la Medaglia d’oro al valor civile alla memoria con la seguente motivazione:

“Con eccezionale slancio altruistico e straordinaria determinazione, dando prova di spiccata sensibilità e di attenzione ai bisogni del prossimo, interveniva in difesa di un amico in difficoltà, cercando di favorire la soluzione pacifica di una accesa discussione. Mentre si prodigava in questa sua meritoria azione di alto valore civico, veniva colpito da alcuni soggetti sopraggiunti che cominciavano a infierire ripetutamente nei suoi confronti con inaudita violenza e continuavano a percuoterlo anche quando cadeva a terra privo di sensi, fino a fargli perdere tragicamente la vita. Luminoso esempio, anche per le giovani generazioni, di generosità, altruismo, coraggio e non comune senso civico, spinti fino all’estremo sacrificio. 6 settembre 2020-Colleferro (RM)”.

Al termine della cerimonia il Presidente ha visitato la biblioteca comunale “Riccardo Morandi” dove ha incontrato una rappresentanza di studenti della Facoltà di Infermieristica dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, accompagnati dal Magnifico Rettore, Nathan Levialdi Ghiron.

Colleferro, 16/09/2025 (II mandato)

🔹SERGIO MATTARELLA A COLLEFERRO PER LA CERIMONIA COMMEMORATIVA DEL QUINTO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI WILLY MONTEIRO DUARTE

Colleferro (RM), 16/09/2025 (II mandato)

Signor Sindaco, Signora Duarte, è per me di grande valore il complesso dei significati di questa mattina: quello di rendere omaggio a questa città e alla sua grande tradizione del lavoro; quello di rammentare la strage della drammatica esplosione che ha provocato un immenso numero di vittime, cui abbiamo reso poc’anzi omaggio; e far memoria di Willy Monteiro Duarte.

Willy è un nostro ragazzo, ucciso da una violenza cieca, insensata, brutale. Ucciso mentre cercava di difendere un amico, di placare gli animi, di evitare che si scatenasse una rissa.

Voleva evitare la violenza, e la violenza, invece, è esplosa contro di lui

Ricordiamo con affetto Willy, insieme ai suoi familiari e insieme ai suoi amici. E non dimentichiamo.

Siamo qui, nel quinto anniversario, appunto perché non vogliamo dimenticare.

Fa bene Colleferro, con il suo Sindaco, a far memoria di Willy, a proporla all’attenzione dei giovani e della comunità con gesti e con eventi.

La storia di una comunità è segnata da eventi felici e, purtroppo, da lutti, da lacerazioni. E anche da sacrifici che scuotono le coscienze.

Willy è un italiano esemplare. Per questo è stato insignito, alla memoria, della medaglia d’oro al valor civile in riconoscimento del gesto di coraggio e di altruismo.

A lui va il ricordo e il dolore di tutti gli italiani, feriti da tanto orrore.

Non dimenticare vuol dire non essere indifferenti.

L’indifferenza è negativa e spregevole come la violenza.

L’indifferenza nasce dalla chiusura in sé stessi, dalla sfiducia, dalla rassegnazione

La violenza si sconfigge con la solidarietà, con le relazioni umane, con l’inclusione, con il dialogo, con la comprensione delle opinioni e delle esigenze degli altri. 

Ogni tempo, ogni civiltà è stata attraversata dalla violenza. Un peso, un freno sull’umanità.

In ogni tempo la violenza si è manifestata in modi diversi. Dobbiamo guardare alla violenza del nostro tempo per contrastarla, per sconfiggerla

Nelle società del mondo di oggi ritorna la diffusione di un clima di avversione, di rancore, di reciproco rifiuto che spesso – come si legge nei recenti fatti di cronaca – sfocia nella violenza e giunge all’omicidio.

Sui social – e non soltanto su di essi – vengono spesso amplificate parole di odio. Vengono accompagnate da narrazioni create per generare sfiducia, paura, risentimento, per provocare divisioni, conflitti, scontri.

Vengono rifiutate la realtà, il rispetto delle opinioni, la critica civile, la responsabilità personale di ciascuno.

Il diverso da sé stessi viene visto come un nemico, un nemico da combattere e da abbattere. Lungi dal considerare la diversità di opinione, di condizioni, una sfida all’approfondimento, si ritiene che l’altro debba essere annientato.

La violenza rischia così di diventare ordinaria, banale; rischia di fare occultare il suo significato anti-umano e vi è chi arriva a farne ragione di vanto.

I giovani meritano maggiore rispetto e richiedono grande attenzione.

Dobbiamo offrire ai giovani un orizzonte di speranza, che contempli la possibilità di una personale realizzazione.

Va ricordato ai giovani come agli adulti – e forse particolarmente agli adulti – che

“la violenza non è forza ma debolezza”
Lo scrisse Benedetto Croce, ma questo principio vale sempre.

Chi crede di affermarsi usando la violenza, facendo del male ad altri, cercando di sottomettere chi gli è vicino, è una persona destinata al fallimento.

Un grande uomo di pace e di civiltà, come è stato Martin Luther King, ripeteva che
“l’odio moltiplica l’odio e la violenza moltiplica la violenza”

Poc’anzi ha detto parole simili la Signora Duarte. 

È così, all’interno delle società e nel mondo, la pace, anche a livello internazionale, nasce da questo modo di pensare e di comportarsi.

L’umanità celebra da sempre le persone che – con la loro vita, con i loro gesti – hanno diffuso senso di umanità, di giustizia, passione.

Tra loro c’è Willy Monteiro Duarte
Onorare Willy significa – come indica la Giornata del Rispetto – costruire, a partire dalla realtà di ciascuno, dal quartiere di ciascuno, dalla scuola di ciascuno, un mondo dove l’amicizia non sia soltanto una relazione personale, ma, come Willy ha insegnato, sia fondamento della vita sociale.    

#sapevatelo2025

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