Lo confessiamo, abbiamo un debole politico per chi agisce.
Non che non ci piacciano le parole ma quelle preferiamo che siano gestite e ben ponderate da giornalisti, operatori della comunicazione, esperti e opinionisti. I politici, soprattutto quando amministrano si misurano con il fare.
Alla voce “dissesto idrogeologico” si può contare un numeroso effluvio di parole, secondo soltanto a quello della voce “questione meridionale”.
Possiamo dire che è un concetto che va sempre bene, di cui tutti si preoccupa- no a parole ma nessuno se ne occupa nei fatti quasi che sia preferibile tenerlo sempre là pronto ad esplodere come argomento comodo di conversazione.
LE AZIONI DI PEPE
Non è molto difficile per noi prendere atto che Pasquale Pepe, al contrario di tanti agisce.
Lo fa con determinazione, lo fa con la competenza tecnica di Nino Altomonte, lo fa con la serenità di chi vuole fare il meglio possibile per la nostra regione.
Oltre 35 milioni di euro destinati agli interventi per il dissesto idrogeologico, questa la somma messa in campo dalla Giunta Regionale di Basilicata e dal Dipartimento alle infrastrutture guidato dall’ex Senatore.
Una somma importante con la quale certamente non si risolvono i problemi ma si inizia ad affrontarli con programmazione e attenzione.
“Rischi e Adattamento Climatico” si chiama la linea d’azione e ha visto l’ammissione a finanziamento dei primi 7 interventi prioritari.
Una serie di interventi che riguardano tutto il territorio regionale da Castronuovo di Sant’Andrea e Sant’Angelo Le Fratte, da Sant’Arcangelo a Savoia di Lucania da Tito e Viggianello, cui si devono sommare tre interventi a Campomaggiore, Corleto Perticara e Pomarico, per ulteriori 8,2 milioni di euro relativi a finanziamenti ministeriali.
Uno stanziamento importante che consente di affrontare la fragilità endemica della nostra regione e che favorisce una programmazione futura in condizioni di muovere ancora in modo più capillare la problematica.
Pepe è uomo dell’azione, è uomo di governo e lo dimostra anche nella decisione di affidarsi ai criteri di priorità del DPCM 27 settembre 2021 e di lasciare che la gestione delle risorse sia nelle mani del Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico, mentre l’Ufficio regionale Difesa del Suolo, Geologia e Attività Estrattive curerà la gestione tecnico-amministrativa.
Una gestione fattiva e trasparente della quale la Regione Basilicata ha un disperato bisogno non potendosi perdere dietro a individualismi o rallentamenti e pigrizie opache.
UNA GRANDE SFIDA
Pasquale Pepe nell’accettare l’incarico di assessore alle infrastrutture sapeva di andare a prendersi una grana non da poco, una difficile gatta da pelare che forse nessuno voleva. Il Gap infrastrutturale in una Regione come la nostra è importante.
Per affrontarlo e cercare di superarlo serve una grande determinazione oltre che una grande visione strategica oltre al coraggio di dover fare scelte di lungo respiro, di scarso ritorno elettorale nel breve periodo ma di grande impatto sul lungo termine.
Pasquale Pepe sta dimostrando di essere l’uomo giusto per questa missione. Avremmo bisogno di un maggior numero di persone pronte ad agire senza perdersi in chiacchiere.
Un’esperienza che viene da chi ha fatto il dirigente di partito, il Sindaco, il Parlamentare e oggi si cimenta con la guida di un dipartimento regionale fra i più delicati della nostra amministrazione.
Massimo Dellapenna

