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DONATO SPERDUTO Â Â Â
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Non a caso o solo per simpatia si merita la cima piĂą alta perchĂ© la sua bravura municipale ha saputo far di San Fele un luogo bellissimo e pieno d’ospitalitĂ autentica tanto d’attirare migliaia di visitatori entusiasti e con la voglia matta anche di ritornarci. Le cascate, un borgo ai limiti del fiabesco, la devozione religiosa a San Giustino, patrono dei lucani nel mondo, i beni monumentali sono stati un passaparola formidabile che ha saputo valorizzare nel migliore dei modi e col massimo dei risultati dell’offerta turistica.           Â
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DANIELE MANCA Â Â Â
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L’avevamo detto e lo ripetiamo qui ancor piĂą forte e manco fosse un dolce e necessario ritornello. Uno con quel cognome che si ritrova cucito addosso non può permettersi di fare il fantasma in veste dem perchĂ© la Basilicata, anche nella sua sfida d’alternanza politica a Bardi e patrioti sciapiti, ha bisogno di cura e d’animazione non certo d’un commissario a mezzo servizio che nel fine settimana scorrazza nei paesi col santino della Schlein in tasca, la cartina geografica in mano e l’accento romagnolo in conversazione.           Â
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