Bisogna dire che in quel crogiolo unico di propensione all’insuccesso e cupio dissolvi che è il PD lucano, c’era già chi pontificava la resa incondizionata al verbo pentastellato pur di spuntarla a via Verrastro contro il favor del centrodestra.
Così manco a Roma l’avessero preso sul serio, la Schlein pur d’evitare l’astro nascente della Salis, sindaca di Genova, s’è consegnata a Conte con le candidature a governatore del surreale Fico in Campania e di Tridico in Calabria, piazzato all’epoca come presidente dell’INPS.
Ora facendo due semplici conti della serva e avendo bravura sull’esito profetico delle regionali, come volevasi dimostrare con i casi disperati dei dem Trerotola e Marrese, vuoi vedere che zitti zitti si sta brigando per avere, in pegno augurale di capo della coalizione, il presidente della provincia di Potenza Giordano di cui, per inciso, non si può che tributare tutto il peggio delle critiche visto il modo con cui sta governando.
Eppure sono ancora in molti a scordare che proprio grazie ai veti grillini dei 5S su Pittella ed i suoi voti d’Azione si è oscenamente consegnata la vittoria facile a Bardi e soci patrioti. Canta la band Il Giardino di Armida:“Parlare di ovvietà, mica siam grillini…”
