LA SINDROME DI DONNA PRASSEDE
Bisogna dire che negli ultimi tempi la fortuna non ha toccato proprio la Basilicata e non già per il numero d’accrocchi che col governo di centrodestra paiono aumentati a dismisura e fino all’inverosimile delle possibilità umane di nuocere, ma per la moltitudine delle sindromi che hanno sovrastato la politica.
Ora qui, per comoda brevità, non ne faremo certo una disamina puntale quanto piuttosto aggiungere alle più note come Alice nel Paese delle meraviglie, Penelope e Peter Pan, quella così finemente tratteggiata dalla penna di Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi e rubricata col nome di Prassede, “una gentildonna molto inclinata a far del bene, mestiere più degno che si possa esercitare, ma che purtroppo può anche guastare”.
Così tanto per valutare la diffusione della sindrome, basterà fare un semplice esercizio d’analisi della loro retorica, ben sapendo che quando questi patrioti si vantano di fare “il bene dei lucani”, “il meglio della Basilicata” e così via, arriveranno di certo una montagna di guai, di svarioni, di figuracce, come peraltro le statistiche di Gimbe, Istat, Cgia, Crea sanità, Tagliacarne, Svimez, Censis ci hanno impietosamente mostrato. Canta Mr. Rain:“Come se avessimo la sindrome…”
