ADDIO A GIORGIO ARMANI: IL RE DELLA MODA SI È SPENTO A 91 ANNI
Nato a Piacenza l’11 luglio 1934, Armani ha rivoluzionato il concetto di eleganza con una visione sobria, raffinata e senza tempo. Dalla fondazione della sua casa di moda nel 1975, ha costruito un impero che ha ridefinito il menswear e il womenswear, portando il lusso italiano in ogni angolo del mondo.
Il suo stile destrutturato, la palette neutra e la cura maniacale per i dettagli hanno vestito star del cinema, leader politici e atleti olimpici. Richard Gere in American Gigolo, Cate Blanchett, Michelle Obama, Leonardo DiCaprio: tutti hanno indossato Armani, simbolo di potere e grazia.
Fino agli ultimi giorni, Armani ha continuato a lavorare instancabilmente, supervisionando collezioni e progetti futuri. Nonostante recenti problemi di salute, tra cui un’infezione polmonare e un malessere improvviso, non ha mai smesso di guidare la sua maison con disciplina e passione.
La sua assenza alla sfilata Emporio Armani della primavera-estate 2026 è stata la prima in 50 anni, ma il suo spirito creativo non ha mai vacillato.
Il gruppo Armani ha annunciato che l’azienda proseguirà nel solco dei valori fondanti: indipendenza, sobrietà, responsabilità. La camera ardente sarà allestita presso l’Armani/Teatro a Milano, mentre i funerali si svolgeranno in forma privata, come da sua volontà.
Giorgio Armani non è stato solo uno stilista, ma un architetto dell’eleganza moderna. Ha costruito un mondo in cui il lusso è discreto, la bellezza è misura, e lo stile è un atto di coraggio.
“Lo stile è avere il coraggio delle proprie scelte, e anche il coraggio di dire di no.” — Giorgio Armani

