FAR FINTA CHE VADA TUTTO BENE

FAR FINTA CHE VADA TUTTO BENE

Non perché la politica si deve vocare alla cupio dissolvi e nemmeno arrotolarsi di disperazione e cose brutte, vista l’utilità propagandistica d’infondere sogni invece che solide realtà, tanto per riprendere un felice refrain pubblicitario, ma questo pessimo vizio di derubricare il peggio che svolazza e magari sovrasta le cose con la bella finzione che vada tutto bene rischia di costare davvero caro, soprattutto nei momenti topici in cui una Regione con belle ambizioni come è pure la Basilicata è chiamata a farsi largo fino a primeggiare.

Ora lasciamo stare come questi patrioti siano a dir poco allergici a riconoscere, seppure in forma abbreviata, i guai che loro stessi combinano, peraltro anche con una particolare bravura come lasciamo stare che la loro fisiognomica sia ormai una maschera a tempo pieno e di perfetta recitazione, ma è inaccettabile pensare di raggirare i lucani non dando conto, in verità e autocritica, di quello che ormai tutto il mondo statistico,  dall’Istat alla Cgia di Mestre, dalla Svimez a Gimbe, dal Tagliacarne all’Eurispes ci dice e cioè che la povera Basilicata è in fondo alle classifiche d’Italia. Canta Vasco Rossi:“Non ho più voglia di far finta che vada tutto bene…”         

 

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