La professione di fioraio è una di quelle che non ha mai avuto contraccolpi particolari.
Tutto questo perché la domanda e l’offerta da parte dei clienti e dei venditori è stata sempre alta viste le tante ricorrenze, feste e purtroppo eventi luttuosi che circondano la nostra quotidianità.
Il comparto in questione non fa certo eccezione soprattutto in considerazione della mole di fiori e piante che vengono vendute dai fiorai all’insegna del decoro, della tradizione e della gentilezza del cliente nei confronti dei diretti interessati al regalo.
Ovviamente la professione è una di quelle che mantiene vivo e vegeto il contatto tra venditore e acquirente nel segno tangibile di un rapporto di fiducia e rispetto sempre duraturo e costante.
E di certo Potenza non fa eccezione.
In viale Marconi, nei pressi dei cancelli dello Stadio Alfredo Viviani opera con costante dedizione Rocco Ruggiero che grazie all’aiuto dei familiari continua la sua attività all’insegna del dialogo, della cordialità e della professionalità nonostante alcuni problemi di carattere congiunturale.
Tra una gerbera, una rosa, un garofano e tante orchidee si consuma la giornata di lavoro con la clientela.
Rocco Ruggiero è nato a Potenza il 2 marzo 1969 ed esercita la professione di fioraio dal 1989. L’esercente ha parlato delle varie questioni rimarcandone gli aspetti positivi e negativi.
Come è cambiato il rapporto con la clientela?
«Dopo il covid è cambiato tantissimo, la gente va tutta di fretta, tutta di corsa, nessuno può aspettare, la gente è stressata. Prima si stava meglio»
Cosa si prova ad alzare e abbassare la saracinesca tutti i giorni?
«È un po’ dura. Se non ti dai da fare a lavorare, non si può tirare avanti. Le tasse sono quelle che sono. Si fa fatica a sopravvivere».
Come giudica il mercato e la concorrenza?
«La concorrenza non la temiamo. Il lavoro più in generale è, invece, calato di parecchio».
Qual é il segreto di questa professione?
«Saperci fare e trattare bene i clienti. Qualità e buon prezzo e vai avanti sempre se no non si fa nulla».
Quali sono le prospettive?
«Tra poco vado in pensione. Se continuano i miei figli è bene, altrimenti chiudo tutto».
Ai giovani quale messaggio invia?
«Se vogliono realizzarsi, devono andare via da Potenza perché è una città morta». Come dire impegno, costanza, dedizione e professionalità in un contesto di alto profilo come quello della vendita di piante e fiori ma anche la consapevolezza che Potenza offre poco ai giovani e rischia seriamente di veder aumentare le tante menti in partenza per lidi lontani, tra Nord Italia, Europa, America e Asia. Da Rocco Ruggiero è partito un messaggio forte e chiaro per la nuova classe di- rigente lucana e il suo impegno nel settore della vendita di piante e fiori resta l’emblema di una passione tutta da….coltivare.
Francesco Menonna

