Con il nuovo bando per il diritto allo studio universitario relativo all’anno accademico 2025/2026, la Regione Basilicata rinnova il proprio impegno a sostegno degli studenti lucani, ribadendo l’attenzione verso il mondo accademico e l’importanza di garantire un accesso equo alla formazione superiore.
«La Regione è da sempre in prima linea per assicurare pari opportunità di accesso all’istruzione universitaria, un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione e riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
Il nostro obiettivo – dichiara la vicepresidente del Consiglio regionale, Maddalena Fazzari – è abbattere ogni barriera economica e sociale che possa ostacolare il percorso formativo di tanti giovani meritevoli, indipendentemente dalla loro condizione economica».
Un ruolo centrale è svolto dall’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, che ha progressivamente potenziato i propri servizi e semplificato le procedure per accedere alle borse.
L’impegno non si limita al sostegno economico, ma comprende anche la predisposizione di spazi e servizi dedicati agli studenti.
Le risorse complessive ammontano a 9 milioni di euro, finanziati interamente dal Programma regionale Basilicata Fesr Fse+ 2021/2027, e garantiranno copertura per tre anni accademici: 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028. «L’Università degli studi della Basilicata è un presidio strategico per lo sviluppo culturale, economico e sociale del territorio – aggiunge Fazzari –.
Investire nel diritto allo studio significa investire nel futuro della regione e dell’Italia. Come istituzioni abbiamo il dovere di sostenere e valorizzare il percorso di crescita dei nostri studenti».
La vicepresidente invita tutti gli studenti interessati a consultare il bando pubblicato sul sito dell’Ardsu e a presentare la domanda online entro il 25 settembre.
È attivo un numero dedicato (0971418211) al quale rivolgersi per chiarimenti o assistenza.
«La Basilicata vuole essere una regione in cui il talento trova spazio per esprimersi, in cui lo studio sia un’opportunità concreta per tutti. Il diritto allo studio non è un privilegio, ma un impegno che ci riguarda da vicino», conclude Fazzari.

