Il Partito democratico di Castronuovo di Sant’Andrea apre ufficialmente la fase di confronto in vista delle elezioni amministrative della primavera 2026.
L’assemblea degli iscritti del circolo «Sandro Berardone», riunitasi nei giorni scorsi alla presenza della maggioranza dei componenti, ha infatti deliberato di avviare un percorso di dialogo ampio con l’obiettivo di costruire un’alternativa all’attuale amministrazione guidata da Antonio Bulfaro.
Nel documento approvato, i democratici parlano di una gestione definita «verticistica, per niente partecipata e priva di idee innovative».
Secondo il circolo, la comunità castronovese avrebbe pagato l’isolamento istituzionale prodotto da un approccio «arcaico» del primo cittadino, giudicato poco incline a collaborare con i comuni limitrofi.
Un atteggiamento che, a detta degli iscritti, avrebbe generato frustrazione e rassegnazione nei cittadini, alimentando la richiesta di cambiamento.
Il segretario del circolo, Alessandro Di Sario, è stato indicato come punto di riferimento dell’azione politica, portata avanti attraverso interrogazioni, proposte scritte, interventi in consiglio comunale e attività di informazione sui media e sui social.
«Il perseguimento di fini comuni – ha dichiarato – è più importante delle ambizioni personali.
Nella prossima legislatura servirà l’impegno costante di uomini e donne di buona volontà, senza distinzioni tra giovani e meno giovani».
L’assemblea ha espresso apprezzamento per la nascita del gruppo civico «Uniti per la Comunità», giudicato trasversale e capace di stimolare un dibattito positivo nella società locale.
Da qui la volontà di costruire sinergie con tutte le componenti sociali, civili e politiche, comprese quelle più vicine alla maggioranza uscente, ma ribadendo il ruolo centrale del Pd nel processo.
Il circolo richiama inoltre lo spirito innovativo che nel 2020 aveva animato la lista «CastroNuova», considerato ancora oggi una base programmatica utile a immaginare il futuro del paese.
«Serve un programma reale, condiviso ed essenziale – si legge nella nota – che affronti i problemi più sentiti dai cittadini, evitando promesse irrealistiche».
L’obiettivo, spiegano i democratici, è costruire un fronte unitario che non si concentri sulle persone ma sui contenuti, in grado di rappresentare un’alternativa amministrativa «valida, plurale e trasversale».
«Ogni stagione politica ha un inizio e una fine – afferma il documento –. Occorre avere l’intelligenza di cedere il passo per liberare le energie positive della comunità e permettere a Castronuovo di voltare pagina».
