Non perché ci piace arrischiarci sul terreno scivoloso della profezia politica che pure ci ha dato delle soddisfazioni in anticipazioni del futuro e tragicità annesse, ma non riusciamo a guardar meglio di così la kermesse del PD andata in scena l’altro giorno al Don Bosco con una platea che è parsa spesso e volentieri annichilita e senza tratti d’incazzatura salutare perfino per la più piccola delle rinascite necessarie.
Ora lasciamo stare lo slogan “ripartire uniti verso il futuro” che pare ammuffito oltre che inservibile proprio a chi dovrebbe ridare onore e credibilità ad un partito che ha fatto della sconfitta la sua ragion d’esistere come lasciamo stare che per ironia della sorte e beffa di patronimico venga mandato a risolvere i guai proprio uno che si chiama Manca, ma davvero si pensa di sbarazzarsi della cricca dei patrioti di centrodestra che malgoverna la povera Basilicata col massimo dell’incompetenza gestionale, dell’incapacità dei risultati e della libidine da potere sollevando in aria due belle paroline di pacificazione o peggio supplicando il ritorno di quel pessimo figliol prodigo di Pittella come sogna il collaborazionista Lacorazza. Canta Anna Tatangelo:“Manca sempre qualcosa

