Mettete assieme, nella splendida location del Santavenere di Maratea che il garbo manageriale di Paolo Barletta ha reso ancor più bella, una delle più capaci giornaliste come Roberta Floris in forza al Tg5 ed insignita dalla brava Lina Paterna del premio Postiglione e dall’altro lato quel mattacchione d’attore di Alessandro Siani omaggiato del premio Basilicata e troverete molto della kermesse del Marateale, tirata sempre a lucido da quel formidabile animatore di Nicola Timpone. Troverete innanzitutto le ragioni della sfida di libertà e di pluralismo che ci arrivano dalla voce potente e radiofonica di Nino Postiglione ed i cui meriti, ben al di là della disfida paesana tra apocalittici ed integrati, tanto per riprendere la fortunata battuta di Eco, sono mostrati dall’aver sbullonato, già dagli anni ’70, il monopolio dello Stato sull’etere a tutto vantaggio di cittadini e pensiero nuovo e dentro una felice declinazione dell’articolo 21 della Costituzione che pure in tempi di malafede come questi dovrebbe essere difeso e poi troverete il centro del cinema e soprattutto la forza seduttiva con cui la Basilicata si offre allo sguardo del mondo intero. Canta Andrea Bocelli:“Saran premio al tuo valore…”

