ASSENZA DI MEDICI DI BASE NEI COMUNI DEL MERCUREISpi Cgil, Fnp Cisl, Uil Pensionati: "Asp e assessorato alla Sanità intervengano con urgenza. Negato il diritto alla cura dei cittadini"

UIL e UIL FPL Basilicata: “Aggressioni al personale sanitario, servono misure immediate e concrete”
La UIL e la UIL FPL Basilicata esprimono profonda preoccupazione per il drammatico aumento delle aggressioni subite dal personale sanitario, un fenomeno che ha assunto dimensioni allarmanti anche nella nostra regione. Secondo i dati più recenti, nel corso dell’ultimo anno le aziende sanitarie italiane hanno registrato un incremento del 5,5% degli episodi di aggressione ai danni di operatori sanitari, consolidando una tendenza purtroppo già osservata negli anni precedenti.

In Basilicata, ci sono stati  diversi episodi di violenza nelle varie Aziende Sanitarie.

In Basilicata sono verificati 26 episodi di aggressione, che hanno coinvolto medici,infermieri e  operatori socio-sanitari.

Un ulteriore episodio grave si è verificato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Palazzo San Gervasio, dove è stata aggredita un’infermiera.

La situazione appare fuori controllo e rischia di compromettere non solo la sicurezza dei lavoratori, ma anche la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini.

La UIL e la UIL FPL ribadiscono che è inaccettabile che chi si prende cura degli altri debba subire violenze e lavorare in condizioni di rischio.

Da tempo, con la campagna “Zero morti sul lavoro, più sicurezza sul lavoro”, chiediamo con forza interventi strutturali e immediati per garantire ambienti di lavoro sicuri in ogni settore, a partire dalla sanità.

Occorre investire con urgenza nella sicurezza delle strutture sanitarie, rafforzare i presìdi di vigilanza, prevedere percorsi di formazione specifica e aprire un confronto serio e permanente con le istituzioni a tutti i livelli.

Esprimiamo piena solidarietà agli operatori coinvolti negli episodi di violenza e confermiamo il nostro impegno quotidiano per la tutela della dignità, del rispetto e dell’incolumità dei professionisti della sanità.

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