A “CRONA-CHI?” LA STRAGE DI RIONERO: UN’INGIUSTIZIA DIMENTICATA DA TUTTI

Nell’ultima puntata di “Crona-chi?” il podcast di Cronache Tv condotto da Fabio Amendolara, ospite Giovanni Marino autore di un libro fotografico sugli eventi del settembre del 1943 quando Rionero in Vulture visse uno dei periodi più bui della sua storia, un momento segnato da eventi tragici che hanno lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva.

Marino ha provato a far luce su una pagina oscura della storia locale.

La letteratura riguardante il settembre 1943 a Rionero è scarsa, a differenza di altri eventi storici come il terremoto che colpì il Vulture e che ebbe una vasta copertura mediatica. Giovanni Marino sottolinea come, “dopo l’8 settembre, l’Italia fosse in una situazione di caos, con soldati divisi e senza una direzione chiara.

In questo contesto, Rionero divenne teatro di una delle prime stragi nazifasciste durante la ritirata tedesca”. Il 24 settembre 1943, una pattuglia mista di soldati tedeschi e paracadutisti italiani, in cerca di cibo, si imbatté in un contadino che difendeva le sue galline.

La reazione violenta dei soldati “portò a una rappresaglia che si tradusse in una fucilazione di 17 cittadini innocenti, un crimine di guerra che segnò profondamente la comunità”.

Giovanni Marino racconta come, “dopo l’incidente, i soldati abbiano riferito ai loro superiori una versione distorta dei fatti, scatenando una risposta brutale”.

Dopo la strage, furono avviati processi contro i responsabili, ma tutti gli imputati furono assolti.

In studio l’autore evidenzia come “il processo sia stato monco, poiché i comandanti tedeschi non furono mai chiamati a testimoniare, lasciando così inalterata l’impunità per i crimini commessi.

Questo ha alimentato un senso di ingiustizia e ha reso difficile per la comunità di Rionero affrontare il proprio passato”.

Ogni anno il 24 settembre, Rionero commemora le vittime di quella strage con eventi organizzati dall’associazione dei combattenti e dall’ANPI. Giovanni Marino sottolinea l’importanza di mantenere viva la memoria di questi eventi, affinché le generazioni future possano conoscere e riflettere su quanto accaduto.

Al contrario, ad Atella, dove avvenne un’altra strage simile, la memoria sembra più fragile e meno celebrata. La storia di Rionero in Vulture durante il settembre 1943 è un monito sulla brutalità della guerra e sull’importanza della memoria storica.

Sebbene il tempo possa offuscare i ricordi, è compito di tutti preservare e raccontare queste storie, affinché non vengano mai dimenticate.

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