Per quanto siamo messi bene a memoria, davvero non riusciamo più a ricordare tutte le volte favolistiche in cui questi patrioti del malgoverno si sono incensati per intascarsi il miracolo lucano dell’inflazione più bassa d’Italia, non sapendo però una cippa d’economia regionale e con tutta l’approssimazione di chi le spara più grosse fino a toccare la luna.
Ora come spesso e volentieri accade per il loro storytelling pinocchiesco, le agenzie di statistica nazionale, un giorno sì ed anche l’altro, sbugiardano praticamente tutto il loro inverosimile, compresa la panna montata ad ars inveniendi e così tanto per farci capire quanto siano osceni e farlocchi questi loro vanti e come i poveri lucani siano costretti a raschiare tutto il fondo delle loro tasche pur di vivacchiare, il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne e l’Unioncamere hanno quantificato la propensione al risparmio in cui, guarda caso, si scopre quello che era nell’aria e cioè che le costosissime Piemonte e Lombardia sono in cima alla graduatoria regionale della propensione al risparmio mentre la depressa Basilicata lascia a terra un punto e sprofonda al 13° posto con un misero 6,0%. Canta Fabri Fibra:“Risparmio di qua, riduco di là…”
