MATERA, L’ANATRA NON È PIÙ ZOPPA Angelino (Matera nel cuore) annuncia il sostegno a Nicoletti. ora il sindaco ha il sostegno di 15 consiglieri su 31MATERA, L’ANATRA NON È PIÙ ZOPPA Angelino (Matera nel cuore) annuncia il sostegno a Nicoletti. ora il sindaco ha il sostegno di 15 consiglieri su 31

Ho visto un’anatra che vola. Era un’anatra zoppa, ha iniziato a volare. Il miracolo della guarigione l’ha fatto Antonio Nicoletti che si conferma il grande federatore dei contenuti. Chi credeva di poter inchiodare il Sindaco di Matera in sterili ed infinite discussioni costruite sul compromesso a ribasso è costretto a ricredersi. Dopo i 3 Consiglieri di Matera Venti Trenta (Nicola Casino, Fortunato Martoccia, Gianfranco De Mola), anche Giovanni Angelino di Matera nel cuore ha ufficializzato il suo sostegno a Nicoletti. Il Sindaco di Matera, dunque, ha adesso il sostegno di 15 Consiglieri Comunali su 31 che, se non è ancora la maggioranza assoluta, gli si avvicina molto. La cosa fantastica è che da parte di Nicoletti non c’è stato nessun mercato delle vacche ma soltanto un dialogo programmatico. In pratica ha vinto con la forza delle idee cucita con la pazienza del federatore.

NICOLETTI IL GRANDE MEDIATORE

Nelle guerre annibaliche tutti ricordano Scipione l’Africano. Pochissimi hanno memoria di uno dei grandi protagonisti della seconda guerra punica. Il suo nome era Quinto Fabio Massimo. Dopo la vittoria di Annibale sul lago Trasimeno, il Senato Romano affidò a Quinto Fabio Massimo la guida dell’esercito. Il condottiero capì che era inutile attaccare frontalmente Annibale e “cunctando restituit rem”. A noi, che un po’ amiamo la storia romana, tutta la strategia di Nicoletti ha ricordato la strategia militare di Quinto Fabio Massimo. Immediatamente dopo la vittoria ha chiesto ed ottenuto un rinvio al Consiglio Comunale (nel quale non aveva la maggioranza) per la presentazione della Giunta, subito dopo ha avviato le consultazioni con tutti dopo di che ha presentato la Giunta senza che fosse completa. In aula consiliare ha presentato la sua relazione programmatica tutta incentrata sulle cose da fare e non sulle visioni politiche, ha pazientato mentre da una parte dell’opposizione veniva detto che senza di loro non si sarebbe governato. Alla fine ha dimostrato che era in grado di governare i marosi, di correggere la zoppia dell’anatra e anche di iniziare a farla volare.

LA VINCIBILE ARMATA

Durante tutta la campagna elettorale del secondo turno il ritornello di Cifarelli è stato quello di dire che la vittoria di Nicoletti avrebbe consegnato il governo ad un Sindaco senza Maggioranza. Dopo la vittoria di Nicoletti, Roberto Cifarelli ha passato tutto il suo tempo a comunicare la sua assoluta certezza circa la granitica tenuta della sua coalizione. Immediatamente dopo la nomina della Giunta da parte di Nicoletti, Roberto Cifarelli ha utilizzato tutte le sue energie per spiegare che senza un dialogo con lui la maggioranza non avrebbe avuto i numeri per governare. Annunciato il sostegno di Casino e dei suoi alla giunta Nicoletti, Roberto Cifarelli ha ribadito che il resto della coalizione sarebbe rimasto compatto invitando tutti gli altri ad un incontro in un posto altrove chiamato politica. Ora che anche il consigliere comunale di Matera Nel Cuore Giovanni Angelino ha comunicato il suo sostegno a Nicoletti, a Roberto Cifarelli non resta null’altro da fare che prendere atto della plateale sconfitta della sua strategia, anzi di tutte le sue strategie. Mettere insieme una coalizione senza un comune riferimento ideale e di visione, aggregare uomini di centrodestra e di centrosinistra come se non ci fosse un domani né una logica, immaginare che questa coalizione qualora vincente sarebbe rimasta unita era già una visione piuttosto personalistica e poco politica dello scacchiere, continuare a credere che dopo la sconfitta gli uomini di centrodestra o, comunque, non di sinistra che lo hanno sostenuto sarebbero rimasti a godersi la sconfitta per consentire allo stesso Cifarelli di aprire una trattativa a nome di tutti, rasentava l’utopia. Le utopie, come ben sanno quelli che le praticano negli scritti, sono belle nei libri ma tendono a sfaldarsi davanti alla prova della realtà. E’ successo a tutti, è successo a Cifarelli. È l’eterno mito della caverna platonica che si rinnova non solo nella conoscenza ma anche nella politica. Ora spetta a lui e soltanto a lui scegliere se tornare a guardare le ombre prodotte dalla candela illudendosi che siano vere o scegliere di prendere atto della rudezza della realtà e della crudeltà della sconfitta che, come tutti sanno, a differenza della vittoria è sempre orfana.

LA DIFFICILE ARTE DELLA FEDERAZIONE

Nel mare calmo anche i meno esperti appaiono marinai, è un antico adagio popolare che in verità è molto più colorito di così. Nicoletti ha dimostrato di saper navigare anche in acque tempestose, di saperlo fare senza rinunciare a perseguire la rotta inizialmente scelta e di non aver bisogno né di raccogliere compagni di viaggio non graditi né di costruire un mercato delle vacche. Insomma Nicoletti nel ballottaggio ha convinto anche chi non lo aveva votato al primo turno, dopo la vittoria ha convinto chi aveva sostenuto il suo avversario anche al ballottaggio. Tutto ciò senza mai avviare il mercimonio ma solo parlando di idee e programmi

Massimo Dellapenna

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