L’unione tra calcio e politica non è una novità. Senza scomodare le grandi missioni di propaganda che la politica ha riservato al calcio, basterebbe citare il noto aneddoto che riguarda Palmiro Togliatti, la Juve e Pietro Secchia. Si racconta, infatti, che durante una infocata direzione del Partito Comunista Italiano, il migliore interruppe Secchia per chiedergli cosa avesse fatto la Juve, al silenzio che Secchia oppose, il segretario del Partito rispose: «e tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere cosa ha fatto la Juventus?». Togliatti era un grande tifoso juventino ma in quella frase spiegò senza grossi giri di parole che non è possibile fare politica senza conoscere gli umori del popolo tra i quali rientra anche il calcio. Una cosa che, esattamente come Togliatti, conosce bene Ignazio La Russa che, a differenza dello storico segretario del PCI, è un grande tifoso interista e che è stato l’allenatore della nazionale politici per la partita del cuore. La partita del cuore tra la nazionale cantanti e la nazionale politici è uno dei grandi eventi, forse il più grande evento di beneficenza in Italia. Una partita che ha sempre aspetti divertenti perché mette a persone che hanno idee diverse e si avversano tutti i giorni la stessa maglietta. Un miracolo che solo il calcio, quel grande fenomeno nazional popolare che unisce la nostra Nazione, può fare.
UNA PARTITA CHE PARLA LUCANO
Moltissime le presenze lucane a questo evento. Due soli i parlamentari: Salvatore Caiata e Grazia Di Maggio, la parlamentare materana eletta in Lombardia che ha dato un grande segnale d’amore e di legame con la propria terra scegliendo di celebrare il matrimonio nella Città dei Sassi. Alla lucanità dell’inizio dei politici ha risposto la lucanità dei cantanti che hanno garantito l’apertura della manifestazione con le canzoni di Gabriele Piro che è un grande artista ma, non ce ne voglia nessuno, ha anche un legame profondo con la politica della nostra Regione essendo il figlio di Francesco Piro, già capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale. Tra i tanti cantanti big ospiti, oltre Mogol, la pignolese Arisa. In campo, come dicevamo, bomber Caiata che di calcio se ne intende essendo stato il Presidente del nostro amato Potenza e che ha egregiamente rappresentato i colori della nazionale politici. Caiata è uomo di mondo, capace di unire politica e socialità, ama il calcio ed è sicuramente uno degli uomini simbolo della nostra Città e del forte rapporto che essa ha con gli 11 leoni che sono sempre uno squadrone. Il risultato finale è stato di 8-6 per gli artisti che si sono così riscattati dalla sconfitta dell’anno scorso ma questa è la cosa meno importante. La cosa più importante è la grande partecipazione in termini di solidarietà e la possibilità, sottolineata anche da Papa Leone XIV nel suo messaggio, di poter fare cose insieme a beneficio di tutti superando le divisioni e aprendo al dialogo.

